ROVIGO – Duro affondo del Movimento 5 Stelle di Adria contro il sindaco Massimo Barbujani, accusato di adottare una linea ambientale “selettiva” e funzionale più alla propaganda che alla tutela reale della salute pubblica. Nel comunicato diffuso il 28 gennaio, i pentastellati parlano apertamente di una gestione dell’ambiente “a comando”, utilizzata come bandiera politica quando conviene e accantonata quando diventa scomoda.
Secondo il M5S, non si tratta più di semplici divergenze di vedute politiche, ma di una contraddizione strutturale nell’azione amministrativa. Da un lato, ricordano, Barbujani si presenta come paladino dell’ambiente, schierandosi contro le trivellazioni e gli inceneritori (LEGGI ARTICOLO), in sintonia con un Ministero dell’Ambiente che appartiene alla sua stessa area politica. Dall’altro, però, di fronte al progetto Alchemia, un insediamento destinato alla lavorazione e al trattamento di sostanze pericolose, il sindaco avrebbe improvvisamente abbassato i toni, fino al silenzio.
“È qui che cade la maschera”, scrivono i Cinque Stelle, denunciando l’assenza di prese di posizione chiare su un impianto che, a loro giudizio, solleva interrogativi seri sotto il profilo ambientale e sanitario, garantendo al contempo profitti a un soggetto privato. Una rapidità di archiviazione che, secondo il Movimento, appare quanto meno sospetta.
Nel comunicato si susseguono domande dirette: perché non tutti gli inquinamenti meritano la stessa attenzione? La salute pubblica diventa sacrificabile quando entrano in gioco interessi economici “giusti”? O è semplicemente più facile fare l’ambientalista contro obiettivi lontani, evitando lo scontro con interessi forti e radicati sul territorio?
Per il M5S di Adria, la risposta è chiara: non si è di fronte a una vera politica ambientale, ma a un “opportunismo mascherato da ecologismo”. Un atteggiamento che, secondo il gruppo consiliare, tradisce le aspettative dei cittadini, chiamati comunque a respirare la stessa aria e a convivere con le stesse scelte.
“La salute non può essere difesa a intermittenza”, conclude il Movimento 5 Stelle, ribadendo che il territorio non ha bisogno di amministratori che scelgano quando indignarsi, ma di chi abbia il coraggio di difendere l’ambiente sempre, anche quando questo comporta costi politici ed economici. Il resto, per i pentastellati, resta solo propaganda.

















