ROVIGO – Alleanza Verdi Sinistra Veneto legge il risultato delle elezioni regionali come un passaggio chiave per la costruzione di un campo progressista più solido e competitivo. Il primo elemento sottolineato nel comunicato è l’astensione record (LEGGI ARTICOLO): “Quando chi resta a casa supera chi si reca ai seggi, la politica non viene più percepita come lo strumento che cambia le cose”. Un fenomeno reso ancora più evidente, secondo AVS, da una campagna elettorale compressa e avviata in ritardo “per responsabilità del centrodestra, da trent’anni al governo del Veneto”.
AVS riconosce la vittoria di Alberto Stefani (LEGGI ARTICOLO) e gli rivolge “i complimenti per il risultato ottenuto”. Ma il dato più rilevante, per la coalizione progressista, è l’aumento dei consensi: “Il centrosinistra cresce del 40% in voti assoluti, raddoppia la percentuale e pone le basi per un lavoro di consolidamento nei territori”.
All’interno della coalizione larga, Alleanza Verdi Sinistra si conferma seconda forza: un risultato che la dirigenza interpreta come il segnale che “i temi della pace, della giustizia sociale e ambientale rappresentano il futuro della nostra regione”. Il movimento rivendica una responsabilità precisa: “Dal seme piantato in questa campagna deve crescere l’alternativa per il Veneto, mettendo al centro sanità pubblica, salvaguardia dell’ambiente, lavoro e diritti”.
Due gli eletti in Consiglio regionale: Carlo Cunegato (Vicenza) ed Elena Ostanel (Padova), entrambi iscritti a uno dei partiti dell’Alleanza. “Rappresenteranno l’intero progetto di AVS in Consiglio – si legge nella nota – e, insieme ai gruppi di Europa Verde e Sinistra Italiana, saranno uno strumento cruciale per cambiare davvero il Veneto”.
Il comunicato si chiude con la firma dei rappresentanti regionali: Luana Zanella, Enrico Bruttomesso (Europa Verde) e Marco De Pasquale (Sinistra Italiana).
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