Le indagini erano state avviate sulla base della segnalazione trasmessa dall’Ospedale di Padova, teatro della vicenda Rosolina (Rovigo),  il 10 maggio il processo

ROVIGO – Il Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott.ssa Manuela Fasolato, comunica  che il 9 febbraio è stato richiesto dalla Procura, a completamento delle indagini preliminari, il giudizio immediato nei confronti di una donna di 37 anni di nazionalità marocchina residente in Provincia di Rovigo ritenuta responsabile del delitto, in ipotesi accusatoria (art. 572 comma 1 e 3 c.p.) di maltrattamenti in danno del figlio minore di pochi mesi e nato il 15 maggio 2023, fatto aggravato dal decesso del bimbo in conseguenza dei maltrattamenti avvenuti a Rosolina il 15 agosto 2023.

Teatro della vicenda il comune di Rosolina nei giorni di Ferragosto, la chiamata disperata al Suem 118 e il ricovero del bimbo di tre mesi all’Ospedale di Rovigo. I sanitari, viste le gravi condizioni, hanno trasferito il piccolo nel reparto specializzato di Padova, dove purtroppo è morto il 25 agosto.  (LEGGI ARTICOLO)

L’imputata, madre di un altro minore, è per questo fatto detenuta in carcere su richiesta della Procura per la sussistenza di gravi indizi di delitto e per la attualità di esigenze cautelari (pericolo di reiterazione di reati della stessa specie di quello per cui si procede e pericolo di fuga) riconosciuti dal Giudice per le indagini preliminari di Rovigo e confermati dal Tribunale del Riesame di Venezia che ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa. 

Le indagini erano state avviate sulla base della segnalazione trasmessa dall’Ospedale di Padova relativa al decesso di un bimbo di tre mesi a seguito di evidenza di traumatismi cerebrali e midollari con encefalopatia ipossico- vaschemica”,lesioni che sono state ritenute compatibili con le dinamiche tipiche della Sindrome del Bambino Scosso con Trauma Cranico Abusivo.

La Procura di Rovigo ha delegato le indagini alla Squadra Mobile di Rovigo, all’epoca dei fatti diretta dal commissario capo Andrea Ambrosino, che le eseguiva con tempestività. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia espletato dal Giudice per le indagini preliminari l’indagata si è avvalsa della facoltà di non rispondere

La Procura della Repubblica di Rovigo ha svolto accertamenti tecnici irripetibili  medico legali autoptici con le garanzie della difesa, all’esito dei quali sono state confermate le indicate cause di decesso del bimbo.

Il giudizio immediato è stato fissato per il 10 maggio avanti la Corte di Assise di Rovigo. L’imputata potrà chiedere giudizio abbreviato avanti al Gup di Rovigo.

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