ROVIGO – Una serata dedicata ai valori identitari del Pd e del centrosinistra: attenzione per chi ha meno, sanità pubblica, tutela dei servizi, del lavoro e della dignità di quest’ultimo.
Nella serata di giovedì 30 maggio, se ne è parlato alla presenza di Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia Romagna, candidato alle elezioni europee; Alessandra Moretti, parlamentare europea uscente e ricandidata; e Annalisa Corrado, candidata alle europee. Tutti esponenti del Pd, arrivati a Rovigo per supportare la candidatura a sindaco di Palmiro Franco Tosini, sostenuto, oltre che dai democratici, anche dalla sua lista civica di riferimento.

Bonaccini, prima di arrivare in piazza Matteotti per il comizio, è voluto passare a Fratta Polesine, per rendere onore alla memoria di Giacomo Matteotti, deponendo un fiore nella tomba di famiglia. Poi, si è riunito agli altri candidati.
Tosini, da parte sua, ha battuto sulla necessità di una politica perbene: un concetto semplice ma tutt’altro che scontato, alla luce delle ultime esperienze. Una politica trasparente, che metta il cittadino al centro, che tuteli chi ha bisogno e guardi alla città e ai cittadini avendo come priorità il loro benessere, allargando l’orizzonte temporale anche ai decenni che verranno.
Bonaccini, in particolare, ha ricordato la situazione emergenziale del nostro Servizio Sanitario Nazionale, puntando il dito sui “mali” che purtroppo in Veneto e in Polesine tutti conosciamo bene: medici e professionisti in fuga dalla sanità pubblica, liste di attese infinite per prestazioni mediche, un modello sempre più orientato verso un sistema in cui chi può pagarsi le cure si cura, chi no resta senza. “Una sanità, insomma, a misura di portafoglio – ha detto Bonaccini – E, onestamente, non penso che questo, se si fermassero a pensarci, possa andare bene neppure a chi vota Lega, o Fratelli d’Italia. Non può andare bene a nessuno”.
Moretti, infine, ha allargato il discorso all’Europa. Ricordando come, pure all’interno di un sistema sicuramente perfettibile, l’ossatura dell’Ue garantisca l’arrivo di una mole ingente di risorse, tramite i bandi, consentendo di realizzare progetti che, altrimenti, ben difficilmente vedrebbero la luce, oltre a un sistema di tutele e garanzie irrinunciabile.

















