BADIA POLESINE (Rovigo) – Il 25 luglio, all’interno della Casa della cultura e della Legalità, organizzata da Remo Agnoletto, si è svolta la commemorazione della “Pastasciutta antifascista”, ideata nel 1943 dalla famiglia di Alcide Cervi per festeggiare la caduta del regime mussoliniano. Remo Agnoletto, ha spiegato l’organizzazione precisando che “Noi come “E!state Liberi!” siamo accreditati alla “Fondazione Cervi” a livello nazionale per organizzare queste commemorazioni”. Hanno invece partecipato come ospiti, gestendo le prenotazioni, lo Spi-Cgil con la segretaria regionale Nicoletta Biancardi e Luciano Milan (segretario provinciale), con Arci Rovigo. Presenti i volontari di Emergengy con la Gaza-Cola “benefica” pro Palestina, promossa anche durante il recente Festival dei popoli e le delegazioni dei pensionati Spi di Castelmassa, Taglio di Po, Rovigo, Adria, Lendinara e ovviamente Badia con la responsabile dello Spi, Miriam Rossi.
I giovani partecipanti al campo estivo di “Libera”, coordinati dall’educatore Fabien, hanno servito in tavola, le pietanze preparate dai volontari dello Spi, contribuendo a cementare così il rapporto intergenerazionale.
Fra gli interventi il presiedente del Cdp, Remo Agnoletto, ha esortato a guardare il mondo con occhi “diversi” e critici, rifiutando le “etichette”, mentre Luciano Milan ha spaziato sui temi dell’attualità e del lavoro. Nicoletta Biancardi, ha invece evidenziato come la presenza dei ragazzi del campo di Libera a questo simbolo di resistenza e democrazia, sia un valore aggiunto che fa ben sperare.
Commentando infine la giornata, quel che più preme sottolineare ad Agnoletto è l’aspetto pedagogico della commemorazione, preceduta infatti nel pomeriggio da un incontro di approfondimento storico con i partecipanti di “E!state Liberi!”. Ai giovani è stato ricordato come Alcide Cervi fosse iscritto all’Azione cattolica, per evidenziare come alla lotta partigiana partecipassero persone con idee politiche anche molto diverse, accumunate però dall’avversione alla dittatura. “Solo con la conoscenza della storia, – ha concluso il presidente del Cdp – potremmo liberarci dagli stereotipi e dai pregiudizi che hanno relegato la pastasciutta ad un rito evocativo di sinistra. Dovrebbe invece passare l’idea che nella pastasciutta si ritrova il partito della libertà contrapposto a quello della non-libertà”.
Ugo Mariano Brasioli
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