ROVIGO – Tre questioni che, secondo Federico Frigato, fotografano le difficoltà dell’Amministrazione Cittadin: il futuro di Asm Rovigo Spa, la vicenda dell’impianto a biometano di Sarzano e la sicurezza nelle frazioni.
Il capogruppo della lista civica Rovigo si ama interviene a margine dell’ultimo Consiglio comunale, accusando la maggioranza di rispondere alle richieste dell’opposizione con «slogan, silenzi e voti contrari».
Asm, Frigato: «Il risultato dipende soprattutto dalle rendite»
La prima critica riguarda l’approvazione del Piano industriale di Asm (LEGGI ARTICOLO). Secondo Frigato, il confronto in aula avrebbe assunto i toni di una presentazione aziendale, senza affrontare fino in fondo le criticità economiche della società partecipata.
Tra i settori indicati come problematici figurano il verde pubblico, che perderebbe circa 300mila euro all’anno, i parcheggi, la gestione calore, le farmacie e i servizi cimiteriali. Frigato cita in particolare il secondo lotto dei loculi nelle frazioni di Mardimago, Borsea e Roverdicrè, fermo da due anni, oltre alle attese dei residenti di Sarzano.
«Una visione senza cronoprogrammi, indicatori misurabili, obiettivi verificabili e tempi certi rischia di essere soltanto uno slogan», sostiene il capogruppo. Nel mirino finisce anche il mancato riscontro del presidente di Asm alle osservazioni avanzate in Consiglio e il silenzio della sindaca Valeria Cittadin durante le due sedute dedicate al Piano industriale.
Sarzano, l’opposizione lascia l’aula
Il secondo tema riguarda il riconoscimento del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza sul ricorso contro l’impianto a biometano di Sarzano.
Frigato, insieme ad altri consiglieri di opposizione, ha lasciato l’aula al momento del voto (LEGGI ARTICOLO). Una scelta motivata non dalla volontà di contestare un atto ritenuto dovuto, ma dal rifiuto di approvare le conseguenze economiche di una decisione politica contrastata fin dall’inizio. «Avevamo chiesto alla sindaca di non schierare il Comune al fianco del soggetto privato e di ascoltare i cittadini di Sarzano», afferma Frigato.
Il capogruppo giudica positivamente l’orientamento dell’Amministrazione a non sostenere la società nel ricorso davanti al Consiglio di Stato, ma ritiene che il cambio di posizione sia arrivato troppo tardi. «La politica dovrebbe prevenire gli errori, non limitarsi a prenderne atto quando diventano evidenti», osserva.
Sicurezza, richiesti più controlli nelle frazioni
La terza questione riguarda la sicurezza stradale lungo via dei Mille, tra Sarzano e Mardimago, anche dopo il recente tragico incidente mortale (LEGGI ARTICOLO). Frigato afferma di denunciare da sette anni la pericolosità dell’arteria, caratterizzata da velocità elevate, sorpassi rischiosi e frequente passaggio di mezzi pesanti.
Il consigliere richiama anche la promessa elettorale di realizzare attraversamenti sicuri davanti alle scuole, che a due anni dall’insediamento non avrebbe ancora prodotto interventi concreti.
Secondo Frigato, le pattuglie della Polizia locale sarebbero poco presenti nelle strade delle frazioni maggiormente esposte ai rischi. Da qui la richiesta di aumentare i controlli e programmare opere di messa in sicurezza non soltanto a Sarzano e Mardimago, ma anche in via Ippolito Nievo a Buso, via Savonarola a Borsea e via Gallani a Roverdicrè. «Le frazioni hanno il diritto di sentirsi sicure senza dover aspettare che accada l’irreparabile», conclude Frigato. «I cittadini di Rovigo meritano risposte concrete, non soltanto dichiarazioni d’intenti».
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