FIESSO UMBERTIANO (Rovigo) – Raccontano una comunità che si ritrova, che prende coscienza del proprio patrimonio e che comprende come il futuro della propria Chiesa non dipenda dal caso, ma dalla capacità di fare rete tra istituzioni, professionisti e cittadini.
È quanto accaduto nella Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Fiesso Umbertiano, dove il convegno dedicato al progetto di restauro delle facciate laterali e alla messa in sicurezza dell’altare della Madonna della Natività si è trasformato in un autentico momento di cultura, musica, partecipazione e condivisione.
Dietro questa serata vi è un intenso lavoro di progettazione, ricerca di finanziamenti e costruzione di rapporti istituzionali che negli ultimi anni ha permesso alla Parrocchia di intercettare risorse provenienti da Regione Veneto, Conferenza Episcopale Italiana, Fondazioni bancarie e altri enti finanziatori.


Un percorso costruito con determinazione nel tempo che ha saputo trasformare idee e necessità in progetti concreti, creando un dialogo costante tra Parrocchia, Diocesi, Regione, Fondazioni e istituzioni pubbliche per dare nuova vita ai beni della comunità.
Ad aprire idealmente la serata è stato il messaggio del Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, primo sostenitore dell’intervento attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027.
Un riconoscimento importante che ha consentito alla Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria di ottenere un finanziamento di 99.000 euro, risultando l’unica realtà ecclesiastica del Polesine ammessa al contributo regionale.

Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio per l’intero territorio e testimonia la qualità della progettazione presentata.
Le pause musicali hanno poi impreziosito il convegno, creando un perfetto equilibrio tra approfondimento tecnico ed emozione.
Le esecuzioni dei Maestri Paolo Lazzarini all’organo, Francesco Toso baritono e Nicola Rostellato tenore, presentati da Denis Baldini, hanno saputo valorizzare il luogo con un repertorio di musica sacra raffinato e perfettamente inserito nel contesto della serata, contribuendo a trasformare il convegno in un vero evento culturale.
Molto significativo anche l’intervento di Dott. Marco Maran, Cancelliere Vescovile della Diocesi di Adria-Rovigo, intervenuto in rappresentanza della Conferenza Episcopale Italiana, secondo grande finanziatore dell’opera.

Con semplicità ed efficacia ha ricordato come tutto questo sia possibile grazie ad un gesto che ogni cittadino può compiere: destinare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica.
Una semplice firma nella dichiarazione dei redditi che diventa uno strumento concreto per restaurare chiese, conservare opere d’arte e restituire alle comunità il proprio patrimonio storico e religioso.
A rappresentare il Comune di Fiesso Umbertiano è intervenuta la Vice Sindaco Michela Pellegrinelli, confermando il sostegno dell’Amministrazione attraverso gli oneri secondari e la piena collaborazione con la Parrocchia per la realizzazione degli interventi. Presente anche il Sindaco di Pincara Giustiliano Bellini.
Ma il messaggio più forte lanciato durante la serata è stato un altro, presentato dagli architetti Paolo Tomassetti e Silvia Lezziero dello Studio Diesse Padus insieme ai soci Geom. Davide Freddi, Arch. Daniele Milan, Sonia Colombani, in collaborazione con il Geom. Andrea Frezza e l’Ing. Marco Scaranello.
I finanziamenti ottenuti rappresentano una straordinaria opportunità, ma da soli non bastano.
Ogni bando richiede infatti una quota di compartecipazione e proprio per questo l’intera comunità è stata chiamata a sentirsi protagonista.

L’invito rivolto ai cittadini è stato quello di “adottare” idealmente un pezzo della propria chiesa, dell’oratorio, degli impianti e di tutti quei luoghi che costituiscono il patrimonio comune.
Perché la conservazione della bellezza non è responsabilità esclusiva delle istituzioni.
È una responsabilità condivisa.
Nel corso della serata sono stati presentati anche gli altri importanti interventi già finanziati che interesseranno il patrimonio parrocchiale.
Il cantiere di restauro delle facciate e della messa in sicurezza dell’altare sarà realizzato dalla Resin Proget, grazie ai contributi di Regione Veneto, Conferenza Episcopale Italiana e Comune.
Gli impianti della parrocchia e il nuovo sistema di illuminazione della chiesa saranno invece realizzati dall’impresa Modus, grazie al finanziamento della Fondazione Banca del Veneto Centrale.
Il nuovo parco dell’oratorio, completamente accessibile e inclusivo, sarà eseguito dall’impresa Italian Garden, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
E non finisce qui.
All’orizzonte resta infatti un’altra importante sfida: la riqualificazione e la messa a norma del teatro parrocchiale, ulteriore tassello di un progetto molto più ampio che punta a restituire alla comunità tutti i propri spazi di aggregazione.
La parte culturale della serata ha riscosso grande apprezzamento.
Dopo il primo emozionante momento musicale, il Professor Marco Chinaglia ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio alla scoperta delle bellezze artistiche, storiche e simboliche della chiesa, soffermandosi in particolare sull’altare della Madonna della Natività, autentico capolavoro che sarà interessato dai prossimi lavori di consolidamento.

A seguire la Professoressa Andreina Milan ha tenuto una vera lectio magistralis dedicata alla storia dei tabernacoli e all’evoluzione dell’altare, offrendo al pubblico una lettura storico-artistica di grande spessore.
Particolarmente toccante il ricordo dell’Architetto Lorenzo Murciano, recentemente scomparso, alla presenza della sua famiglia.
L’Architetto Paolo Tomassetti ha voluto ricordarne la professionalità e l’importante contributo dato ai precedenti restauri della facciata principale e del campanile, oltre agli studi stratigrafici che oggi costituiscono la base scientifica del nuovo intervento.
Successivamente l’Architetto Silvia Lezziero ha illustrato il progetto di consolidamento dell’altare, le indagini georadar e penetrometriche previste e il percorso tecnico che accompagnerà il restauro, concludendo poi con la presentazione del quadro economico e della rete di finanziamenti che rende oggi possibile l’avvio dei lavori.
A chiudere gli interventi è stato Don Antonio Rossi, che con la consueta ironia ha strappato un sorriso ai presenti raccontando come l’Architetto Lezziero sia spesso la prima persona a telefonargli ogni volta che viene pubblicato un nuovo bando, invitandolo a cogliere ogni opportunità di finanziamento.
Una battuta che racchiude però una grande verità.
Dietro ogni contributo ottenuto vi sono mesi di studio, progettazione, confronto con gli enti finanziatori e capacità di costruire relazioni istituzionali.
Regione Veneto, Conferenza Episcopale Italiana, Diocesi, Fondazioni bancarie, Comune di Fiesso Umbertiano e Parrocchia non rappresentano semplicemente soggetti finanziatori, ma partner di un’unica visione: restituire valore al patrimonio storico, artistico e sociale della comunità.
La serata si è conclusa con un ultimo intenso momento musicale e con i ringraziamenti a Elisa Magro, dello Studio Panta Rei di Rovigo, per il prezioso supporto organizzativo e comunicativo, e a Davide Gallani, presente in rappresentanza di Radio NP e Diva, che hanno raccontato e condiviso l’evento.
La sensazione, uscendo dalla chiesa, era quella di aver assistito non soltanto ad un convegno, ma alla nascita di un nuovo patto tra istituzioni e cittadini.
Perché la cultura crea consapevolezza.
La musica crea emozione.
La progettazione crea opportunità.
Ma soltanto una comunità unita può trasformare tutto questo in futuro.
Ed è proprio questo il messaggio che Fiesso Umbertiano ha scelto di lanciare: la bellezza si conserva insieme.


















