Il consigliere comunale di minoranza di Adria (Rovigo) chiarisce la sua posizione in merito agli aiuti militari per l'Ucraina e a quanto successo nell'ultimo consiglio comunale
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ADRIA – “Per fortuna che Barbierato c’è”. Questo è quello che ho pensato quando ha “stoppato” in extremis l’approvazione di un ordine del giorno contro l’aumento delle spese militari proposto dai suoi stessi consiglieri e dalla consigliera Furlanetto”. Così il consigliere comunale Sandro Gino Spinello in riferimento all’ultimo consiglio comunale.

“Avevo chiesto che nel documento fosse introdotta la ferma condanna della Russia di Putin per l’attacco militare e l’invasione della Ucraina, la presa d’atto che l’Italia è nella Comunità Europea e nel Patto Atlantico e la pericolosa escalation nei rapporti tra gli Stati collegata al conflitto russo-ucraino. Queste mie proposte non erano state accettate.

Si era già arrivati al momento delle dichiarazioni di voto quando il sindaco ha imposto alla sua maggioranza l’accettazione di alcuni emendamenti “estrapolandoli” dal mio documento; una decisione che nella pratica portava all’accettazione di quanto avevo proposto”.

Proseguendo: “Visibile, a quel punto, è stato il disappunto e lo sconcerto di tutti i consiglieri civici che, nella proposta di Barbierato, hanno visto una plateale sconfessione del loro operato.

In seguito al documento così riformulato, il mio voto è potuto essere favorevole mentre il voto della consigliere Giorgia Furlanetto è diventato contrario. Si tratta ora di capire se è stato un “terribile” infortunio oppure una meditata adesione dei consiglieri della Coalizione Civica alle posizioni più “filorusse” presenti in certi settori del radicalismo politico italiano.

Una prima risposta si potrà avere nel prossimo consiglio comunale quando si discuterà il mio documento che, come richiesto dal Presidente Bisco, ho provveduto a formalizzare”.

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