ROVIGO – “Li chiamarono Bersaglieri”, Piazza Editore, giovedì 16 giugno, con inizio alle ore 18, a Rovigo, presso la sala Arazzi dell’Accademia dei Concordi, in collaborazione con Susanna Vecchi, ex dirigente del rugby italiano e internazionale e il giornalista Ivan Malfatto, verrà presentato il volume scritto da Alberto Guerrini. (LEGGI ARTICOLO)
Nato a Rovigo, insegnante, è stato uno dei pionieri veneti del nuoto in acque libere, con numerose traversate in solitaria, tuttora in attività. È stato corrispondente per il Resto del Carlino, la Gazzetta dello Sport e testate televisive locali. Fondatore nel 2013 e attuale presidente di MondOvale Centro Studi e Documentazione di Rovigo, ha realizzato mostre, documentari e ricerche sul rugby rodigino, veneto e nazionale.
Il libro nasce dalla volontà di ricostruire le vicende dei ragazzi che hanno dato linfa al rugby nostrano, con focus su Padova e Rovigo, legate tra loro fin dalle origini. È un viaggio a ritroso nel tempo, nel contesto storico del ventennio fascista e del primo dopoguerra.
Nella prima parte dieci storie di pionieri rodigini, dai celebri Lanzoni e Battaglini ai meno noti Luppi, Natali, Vallin, ecc. Seguono quattro capitoli in cui si evidenzia la centralità di Padova per il rugby veneto e la ricostruzione dettagliata dell’epopea rodigina, dal primo titolo giovanile del 1939 al primo titolo assoluto del 1951, nella cornice delle origini del rugby italiano. Vengono presentati documenti inediti che dimostrano l’arrivo del rugby a Rovigo in epoca antecedente il pallone portato da Lanzoni secondo la leggenda, così come precisate le date di inizio a Mestre, Venezia e Treviso. La terza parte presenta i profili di 50 protagonisti di quei tempi, completi di vicende personali e statistiche sportive.













