Un lavoro di ricerca durato 4 anni, Alberto Guerrini ha cambiato la storia della nascita del rugby a Rovigo
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ROVIGO – Un lavoro di ricerca durato 4 anni, Alberto Guerrini ha cambiato la storia della nascita del rugby a Rovigo. Il primo pallone ovale in Polesine arriva prima di quello portato da Dino Lanzoni. Una storia nata da lontano, 6 mila scansioni di articoli dell’epoca, un libro diviso per capitoli, ma ci sono personaggi che avrebbero potuto dare spunto per un libro monotematico.

“Li chiamarono Bersaglieri”, un gruppo di amici e di storie legati alla guerra, alla fame, e ad uno sport che ha segnato per sempre la vita di Rovigo. Una città in mischia, una città povera, senza risorse, un pallone ovale per il riscatto sociale, l’orgoglio di un titolo sul giornale, ma non sempre.

Rovigo, un fenomeno da studiare, Polesine al centro del mondo ovale italico per decenni, Lanzoni e Battaglini sono i personaggi più celebri della storia rossoblù, ma ci sono altri protagonisti che hanno fatto grande Rovigo, ben prima che arrivassero i Santoni e i giocatori stranieri. 

In Accademia dei Concordi, giovedì 16 giugno, il professor Alberto Guerrini ha raccontato la genesi di questo libro (Piazza editore), un’impresa titanica raccogliendo testimonianze di parenti dei pionieri della palla ovale, e poi anche i riscontri oggettivi. Dai cassetti sono spuntati documenti, foto e reperti di grande valore.

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Al suo fianco Susanna Vecchi, già presidente della Rugby Rovigo, consigliera federale con la presidenza Gavazzi e rappresentante femminile in World Rugby. Figlia di Franco, ex giocatore e tecnico dei Bersaglieri, e nipote di Arrigo Minarello, uno dei pionieri nel 1935 con Lanzoni. Una famiglia legata al rugby da generazioni. L’incontro è stato moderato da Ivan Malfatto, giornalista di lungo corso, e profondo conoscitore della storia della Rugby Rovigo. Nella sala degli

Alberto Guerrini, 61enne rodigino (LEGGI INTERVISTA), insegnante di Scienze, Chimica e Geografia al De Amicis di Rovig, Presidente di MondOvale, associazione i cui obiettivi sono il recupero, la catalogazione e la digitalizzazione della documentazione, che riguarda il rugby di Rovigo e non solo, ha trovato alcune incongruenze sulla genesi dei Bersaglieri raccontata per decenni. Date e fatti che hanno proiettato la storia della Rugby Rovigo all’indietro. Nella sala degli Arazzi in Accademia anche i discendenti di molti pionieri della palla ovale, molti dei quali hanno contribuito a fornire elementi importanti per il libro di Guerrini. A seguire la presentazione anche Stefan Basson, 10 anni con la maglia dei Bersaglieri, Flaviano Brizzante, entrambi campioni d’Italia con la Rugby Rovigo.

Nella prima parte dieci storie di pionieri rodigini, dai celebri Lanzoni e Battaglini ai meno noti Luppi, Natali, Vallin, ecc. Seguono quattro capitoli in cui si evidenzia la centralità di Padova per il rugby veneto e la ricostruzione dettagliata dell’epopea rodigina, dal primo titolo giovanile del 1939 al primo titolo assoluto del 1951, nella cornice delle origini del rugby italiano. Vengono presentati documenti inediti che dimostrano l’arrivo del rugby a Rovigo in epoca antecedente il pallone portato da Lanzoni secondo la leggenda, così come precisate le date di inizio a Mestre, Venezia e Treviso. La terza parte presenta i profili di 50 protagonisti di quei tempi, completi di vicende personali e statistiche sportive.

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