BADIA POLESINE (Rovigo) – Prima di rendere omaggio ai caduti ai piedi della stele commemorativa situata sulla torre civica, conclusa con la benedizione da parte di don Bryan Osti, il sindaco Giovanni Rossi si è soffermato sul significato di patriottismo ai giorni nostri.
Prendendo atto dell’assenza dei giovani e riprendendo per un momento la recentissima festa di San Giorgio a Villafora, il sindaco ha preso spunto dalla cronaca “…che pare voler distrarre l’opinione dal profondo significato della celebrazione odierna”, per invitare a tornare ad essere “…patrioti e patroni”. “Non saremmo qui, – ha sottolineato il primo cittadino – se coloro che ci hanno preceduto non avessero combattuto e talvolta sacrificato la loro vita per la libertà e non possiamo dimenticare la famiglia dell’amico Teobaldo Rossi”, che all’alba del 25 aprile fu sterminata in via Colombano dalle SS. Per il primo cittadino di Badia, dunque, “…questi valori sopravvivono solo attraverso la nostra testimonianza e non sarà appropriandosi di un vessillo o di qualche slogan pretestuosamente polemico che si rende giustizia alla memoria di chi ha combattuto per la nostra libertà, specialmente in questi momenti difficili e con una percentuale d’immigrati che sfiora l’11% a Badia, come faremo se noi stessi non riconosciamo i valori del 25 aprile?”.
Gli ha fatto eco don Bryan Osti che, fra l’abbaiare dei cani nei bar della piazza ed il rumore per così dire distratto dei motorini nella vicina via Monte dei pegni, ha ricordato come molti partigiani si fossero fatti portavoce dei valori cristiani di libertà, con un pensiero “…ai tanti fratelli e sorelle che ancora oggi non hanno libertà”.
Come sempre presenti le associazioni d’arma, con il comandate Giovanni Famiglietti per la Guardia di finanza di Lendinara, il maresciallo dei carabinieri Pasquale Russo e il comandante della Polizia locale Marco Faccenda. Presente la Giunta al completo, alla cerimonia ha partecipato anche la delegazione di minoranza afferente a “Badia domani”, una delegazione di Avs con Gabrielle Munerato e di Aeop col presidente Arduè Gianese. Assente, invece, la rappresentanza consiliare che fa capo ad Adino Rossi.
Ugo Mariano Brasioli



















