FRATTA POLESINE (Rovigo) – Il Procuratore della Repubblica di Rovigo, ha trasmesso il 29 marzo 2023 all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Fratta Polesine, il nulla-osta per la restituzione alla famiglia della salma di Adam El Bouhali per la sepoltura.
Una tragedia immane che ha colpito tutto il Polesine. Mercoledì 22 marzo intorno alle 18 e 40 è scattato l’allarme, a darlo il padre di Adam El Bouhali, il bimbo di 4 anni era scomparso nelle acque dell’Adigetto al confine tra Villanova del Ghebbo e Fratta Polesine.
Immediatamente è scattato un maxi dispositivo per le ricerche, sul posto il comandante della Stazione dei Carabinieri di Fratta Polesine, con diversi militari dell’Arma della Compagnia di Rovigo, oltre al personale del Suem 118.
In via Argine destro a Villanova del Ghebbo, I vigili del fuoco sono accorsi nell’immediatezza da Rovigo con un gommone, in seguito sul posto si sono portati i sommozzatori del comando di Venezia e dopo le 20 anche quelli di Vicenza, Nel frattempo è stato attivato anche il personale Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) della regione. Il corpo di Adam è stato individuato alle 23 e 30 (LEGGI ARTICOLO), distante 700 metri dal punto della caduta.
Il bimbo stava giocando nei pressi dell’abitazione dove vive la famiglia a Fratta Polesine, probabilmente ha perso l’equilibrio, ed finito in acqua.
Il 28 marzo è stato eseguito l’esame esterno sulla salma del bambino. La causa della morte, alla luce degli elementi raccolti, appare essere riconducibile ad annegamento, e sono stati esclusi elementi che consentano di ipotizzare l’intervento di terzi nel decesso.
La Procura della Repubblica di Rovigo ha aperto un procedimento, allo stato senza indagati e senza ipotesi di reato.
La volontà della famiglia è di riportare il piccolo Adam in Marocco.

















