BADIA POLESINE (Rovigo) – Con il voto unanime dell’assemblea cittadina, da mercoledì 10 giugno 2026, il professor Fausto Merchiori, è divenuto cittadino onorario di Badia Polesine.
II professore, nato a Bologna il 9 febbraio 1942 e residente a Rovigo, è una figura di altissimo profilo umano, culturale e istituzionale. È stato docente di Lettere Italiane e Storia e, dall’anno scolastico 1980/1981, ha ricoperto il ruolo di preside in diversi Istituti Secondari di Secondo Grado, portando ovunque competenza, rigore e passione educativa. Ha legato il suo nome a Badia Polesine dove per vent’anni si è speso nell’I.I.S. “L. Einaudi”, che ha diretto dall’anno scolastico 1983/1984 fino al 31 agosto 2003”.

Con queste motivazioni e con gratitudine e riconoscenza per il contributo alla crescita culturale d’intere generazioni Altopolesane e per aver guidato con lungimiranza l’Istituto “L. Einaudi” rendendolo un polo educativo d’eccellenza invidiato da tutti.
Quando il prof. Merchiori arrivò a Badia, l’allora Istituto Tecnico Femminile era ospitato in Villa Finzi, una sede del tutto inadeguata per una scuola, con poche classi e molte difficolta logistiche.
Nonostante tutto, il prof. colse rapidamente il potenziale umano e culturale di quell’ambiente creando un clima scolastico di serenità, facendo leva sulla disponibilità del personale amministrativo, tecnico e docente.

Con grande capacita di visione, il prof. Merchiori intuì ben presto che Badia poteva diventare un punto di riferimento per l’istruzione superiore di tutto l’Alto Polesine. Avviò perciò una stretta collaborazione con il Comune, in particolare con l’allora Assessore alia cultura e pubblica istruzione Paolo Aguzzoni e con il sindaco Gabriele Cappato prima e Paolo Meneghin poi, così come con la Provincia di Rovigo, favorendo interventi strutturali fondamentali: la realizzazione dei laboratori, la nuova palestra, i nuovi edifici per il linguistico e per l’ITIS.
Sotto la sua guida, l’istituto si trasforma progressivamente in un vero e proprio polo scolastico di eccellenza. Nel 1985, su proposta del docente Piero Bassani, il Consiglio d’Istituto approva l’intitolazione della scuola a Luigi Einaudi: una scelta che riflette perfettamente la sensibilità del prof. Merchiori per le istituzioni repubblicane, per la cultura economica e per il valore civile dell’istruzione.

D’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione e con il Provveditorato agli Studi di Rovigo, Merchiori promosse l’attivazione di nuovi indirizzi sperimentali: il Giuridico Economico Aziendale (progetto “IGEA”), Programmatori (Progetto “Mercurio”), Scientifico-Tecnologico (Progetto “Brocca”) e il Liceo Tecnico per l’Ambiente e la Salute (Progetto Autonomia).
L’Istituto “sperimentale” era costantemente sotto la lente del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’inflessibile Ispettrice dott.ssa Alda Barella, in particolare, con la quale seppe instaurare un rapporto di collaborazione leale e proficuo. Le sue sinergie risultarono decisive per consolidare l’esistenza e lo sviluppo dell’Einaudi, facendolo diventare un presidio di crescita civile e sociale del territorio e lasciando un’impronta indelebile.
Quelle scelte didattiche, hanno ampliato in modo straordinario l’offerta formativa in Alto Polesine, consentendo a molti giovani di trovare a Badia opportunità di studio qualificate senza essere costretti a spostarsi in centri maggiori.
Dai settantanove alunni in cinque classi del vecchio ITF, con la costituzione del polo “Primo Levi” (nato dalla fusione dell’Einaudi con il Balzan), oggi sono più di mille gli studenti che gravitano su Badia, grazie alla capacità attrattiva raggiunta con ben nove indirizzi di studio.
In una sala consiliare gremita, il professor Fausto Merchiori ha ricevuto il tributo della meritata riconoscenza da parte dell’istituzione locale (il sindaco Giovanni Rossi che ha promosso l’iniziativa, l’assessore alla cultura Valeria Targa e l’intero consiglio comunale, nonché di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo o lavorarci insieme. L’attuale dirigente scolastico del Primo Levi, Amos Golinelli in particolare ha consegnato una targa commemorativa a nome dell’Istituto Primo Levi. In sala consigliare oltre ai tre ex sindaci (Gabriele Cappato, Paolo Meneghin e Edo Boldrin, che ne hanno tessuto le lodi, c’era fra il pubblico anche un altro ex primo cittadino: Germano Goia).
Ugo Mariano Brasioli


















