ROSOLINA (Rovigo) – Aveva partecipato tra il prubblico al grande convegno dedicato all’agricoltura organizzato da Fratelli d’Italia a Badia Polesine (LEGGI ARTICOLO) l’ex deputato polesano di Alleanza Nazionale Luca Bellotti, a Rosolina ha chiuso il lavori di un convegno simile con un intervento dedicato all’ambiente, ai cambiamenti climatici che condizionano l’agricoltura, alla tutela del territorio, alla difesa idrogeologica.
Bellotti, politico di lungo corso che proprio da Rovigo ha cominciato la propria carriera come presidente provinciale di Alleanza Nazionale, è stato eletto consigliere regionale, ha ricoperto il ruolo di assessore regionale veneto, è stato eletto alla Camera dei deputati per ben tre volte, per due legislature è stato capogruppo e presidente della commissione Agricoltura, terminando il proprio incarico come Sottosegretario di Stato, ha rotto gli indugi e a Rosolina, in occasione del convegno “L’agricoltura del Polesine tra il passato e il futuro prossimo” organizzato da Fratelli d’Italia ha avuto il ruolo della sintesi finale.
Appuntamento partecipato sia di pubblico che di ospiti l’evento organizzato da Leo Patrian, presidente di circolo locale di Fratelli d’Italia e da Luca Bombonato, responsabile provinciale del Dipartimento Agricoltura.

Il coordinatore provinciale Alberto Patergnani ha fatto “aprire gli occhi” alla platea degli intervenuti su quanto già realizzato dal Governo di Giorgia Meloni in pochi mesi in materia di agricoltura, spaziando tra i temi dell’introduzione del registro nazionale dei crediti di carbonio, da usare per compensare le attività del Governo maggiormento climalteranti, come l’estrazione di combustibili fossili, del contrasto ai cibi sintetici, alla tutela del Mady in Italy, fino ad entrare nel vivo dei problemi tipici del Polesine, terra agricola produttrice tra l’altro di grandi tipicità quali il riso, ma anche terra di pescatori che necessitano di particolari attenzioni per non vedere compromessi i loro sforzi da specie alloctone che stanno invadendo gli orti di coltura di cozze e vongole.
Coordinati dal giornalista Mimmo Vita, sono intervenuti il direttore del Consorzio di bonifica Giancarlo Mantovani, il Tessitore sociale Adriano Facchini, i rappresentanti provinciali e regionali degli agricoltori, con Confagricoltura e Coldiretti, il presidente dell’Ente Parco regionale del Delta del Po Moreno Gasparini, anche sindaco di Loreo, oltre ad altri amministratori locali e componenti di strutture regionali che si occupano di studiare l’agricoltura del domani in Polesine.

E’ intervenuto in collegamento anche il senatore Luca De Carlo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e presidente della Commissione Agricoltura, auspicando una produzione maggiore e di qualità migliore in provincia di Rovigo.
La chiusura dei lavori è stata affidata quindi all’ex deputato Luca Bellotti, polesano e profondo conoscitore di questa terra, che ha ringraziato in primis il lavoro svolto dai Consorzi di bonifica per garantire gli spazi all’agricoltura, ricordando però il tema della sicurezza idraulica, della manutenzione di canali, argini dei fiumi, il Po in primis, allo scopo di scongiurare calamità di cui la provincia di Rovigo ha già sufficiente esperienza e la necessità di costruire opere di invasi e vasche di laminazione che fungano sia come vasi di espansione in caso di forti precipitazioni, sia come bacini di riserva per fronteggiare i periodi siccitosi.
“Sarebbe opportuno – ha auspicato Bellotti – che la sistemazione dei principali corsi d’acqua, fosse fatta rientrare nei progetti finanziati dai fondi del Pnrr, perché questo significherebbe non solo garanzia di maggiore sicurezza idraulica, ma anche di centinaia di ulteriori posti di lavoro“.













