Da un paio di settimane chiunque desideri abbeverare i fiori o pulire la tomba del proprio defunto a San Bellino (Rovigo) può inserire una moneta per lo sblocco dell'attrezzo desiderato che verrà ovviamente restituita una volta che l'oggetto verrà riposto nella sua giusta sede, seguendo quindi la stessa idea dei carrelli al supermercato.
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SAN BELLINO (Rovigo) – “Vietato non copiare” è il motto che il sindaco di San Bellino utilizza spesso per dire che le cose buone vanno copiate e se è possibile migliorate perché solo in questo modo si possono risparmiare energie e focalizzare con velocità il lavoro degli uffici sui diversi interventi che vengono indicati dall’amministrazione comunale. 

Tutto inizia con una proposta di una cittadina di San Bellino che rivela al sindaco che nel Comune di Arquà Polesine, all’interno del cimitero, è presente un kit di attrezzi a disposizione dei cittadini che potrebbe risolvere il problema legato al decoro cimiteriale e all’uso di contenitori improvvisati per innaffiare i fiori sulle tombe dei propri defunti. L’idea piace: un colpo di telefono al comune di Arquà consente di individuare la ditta che ha fornito il kit e poi, con una variazione di bilancio in giunta, si è potuto procedere all’acquisto. 

Da un paio di settimane chiunque desideri abbeverare i fiori o pulire la tomba del proprio defunto può inserire una moneta per lo sblocco dell’attrezzo desiderato che verrà ovviamente restituita una volta che l’oggetto verrà riposto nella sua giusta sede, seguendo quindi la stessa idea dei carrelli al supermercato. Sono stati posizionati due kit di annaffiatoi, scope e palette presso il cimitero di San Bellino e un kit presso il cimitero della frazione di Presciane. 

I volontari che hanno provveduto ad eliminare bottiglie di plastica o flaconi hanno notato che i cittadini hanno accolto con soddisfazione questo approccio finalizzato al decoro e rispetto di un luogo sacro, memoria di generazioni. 

Il Comune poi ha confermato la non tassazione delle lampade votive. Nessuna tassa sui cimiteri. 

Nel frattempo si sono resi disponibili come volontari per la cura di questi luoghi sacri e tanto cari a ciascuno di noi, dopo il decesso del prezioso e infaticabile Franco Ghirardello, i volontari Leonardo Leonardi e Martino Mora per il cimitero di San Bellino e il giovane Stefano Marchetto per il cimitero di Presciane. Come ama ripetere D’Achille: “Ogni cittadino che si impegna per la comunità é un primo cittadino” e in questo piccolo paese polesano cominciano ad esserci molti “primi cittadini”!

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