BADIA POLESINE (Rovigo) – Non solo un passaggio interno, ma un segnale politico chiaro alla coalizione. Il congresso della Lega Salvini Premier di Badia Polesine, tenutosi venerdì 17 aprile, segna la riconferma per acclamazione di Claudio Trivellato alla guida della sezione e rilancia le ambizioni del partito sul piano amministrativo.
Accanto al segretario, l’assemblea ha eletto il nuovo direttivo composto da Pierpaolo Pegorari, Cristian Sartori, Mirko Luchin, Manlio Chiarello, Pier Giorgio De Marchi e Stefano Dalla Fina. Una squadra che, nelle parole di Cristian Brenzan, rappresenta “continuità e compattezza”, ma soprattutto una base per rafforzare il ruolo della Lega nel territorio.
Ed è proprio qui che il congresso assume una valenza politica più ampia. Nel suo intervento, Trivellato ha parlato esplicitamente della necessità che la Lega “assuma il ruolo di guida che le compete per voti e consenso”, rivendicando una centralità nella gestione amministrativa.
Una posizione che si inserisce in un equilibrio già delicato all’interno della giunta guidata dal sindaco Giovanni Rossi. Oggi la Lega, con quattro consiglieri eletti, esprime già due assessori, il capogruppo in consiglio comunale e la presidenza della casa di riposo. Gli alleati, invece, risultano meno rappresentati: Forza Italia conta un solo consigliere eletto e un assessore (Stefano Baldo), Fratelli d’Italia tre consiglieri e un assessore (Valeria Targa), mentre un ulteriore assessorato è in capo al sindaco con il vicesindaco Stefano Segantin, oltre al presidente del consiglio comunale.
In questo contesto, la richiesta di “incidere di più” sollevata dal congresso apre inevitabilmente a interrogativi politici. Cosa significa concretamente rafforzare il ruolo della Lega? Un ulteriore assessorato? Oppure una prospettiva più ampia, come la guida della coalizione alle prossime elezioni comunali?
Il passaggio del segretario appare infatti tutt’altro che neutro: “È ora di capeggiare con i nostri uomini e le nostre donne la politica locale”, ha dichiarato, lasciando intendere una possibile rivendicazione della leadership futura.
Per ora, il congresso consegna l’immagine di un partito compatto e determinato. Ma dietro la parola “centralità” si intravede già la prossima partita politica a Badia Polesine: quella sulla guida della coalizione e, forse, sulla successione al sindaco Rossi.
UMB

















