Dopo anni di disinteresse e progressivo degrado del grande lotto, dunque, l'asta telematica indetta dal Tribunale di Rovigo al prezzo base di 1.459.200 euro, con una cauzione di 72.960 euro e rilancio minimo di 10mila euro in caso di più offerte, è andata a buon fine

LENDINARA (Rovigo) – Al sindaco Luigi Viaro brillano gli occhi nel parlare “finalmente” dell’aggiudicazione all’asta dell’ex zuccherificio. L’aveva invero annunciato nella seduta del Consiglio comunale di martedì 26 luglio, durante l’approvazione della quinta variante al piano degli interventi oggi, incontrandolo, ha precisato tutta la sua soddisfazione e spiegando perché. “Sull’ex zuccherificio, in disuso dal 1982, si sono sprecati fiumi di parole e succedute molte ipotesi ora, finalmente possiamo annunciare l’acquisizione del lotto di circa 200mila metri quadri (appena a sud della linea ferroviaria) da parte di un imprenditore vicentino”. 

Il sindaco non nasconde inoltre che questo insediamento comportando degli oneri insediativi, porterà nuove e sostanziose entrate alle casse comunali. “Naturalmente – aggiunge Viaro – è una partita da gestire insieme alla nuova proprietà ma, intanto, l’acquisizione smentisce quelli che sostengono che Lendinara non sia attrattiva per le imprese”. Il sindaco pensa tuttavia che, nella decisione dell’imprenditore di Vicenza, potrebbe aver influito anche il fatto che: “Nelle altre provincie del Veneto ormai, col discorso della legge sul risparmio del suolo, i prezzi sono diventati esorbitanti e questo potrebbe aver influito sull’investimento in Lendinara, senza contare che la presenza dello scalo ferroviario offre diverse soluzioni a chi investe”.  

Dopo anni di disinteresse e progressivo degrado del grande lotto, dunque, l’asta telematica indetta dal Tribunale di Rovigo al prezzo base di 1.459.200 euro, con una cauzione di 72.960 euro e rilancio minimo di 10mila euro in caso di più offerte, è andata a buon fine. 

L’area che si estende per 168mila metri quadri è a destinazione urbanistica “variegata” mista residenziale, commerciale, artigianale di servizio, ricettiva e direzionale, mentre il corpo confinante di 31mila metri quadri resta a destinazione produttiva.

Già la settimana prossima ci sarà un incontro tra la Giunta e l’imprenditore per iniziare a ragionare e capire cosa si voglia fare in quella zona.

Ugo Mariano Brasioli

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