Passa il Dup del sindaco di Rovigo Valeria Cittadin sostenuta dalla maggioranza consiliare e dal consigliere Antonio Rossini
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ROVIGO – Quasi tre ore osservazioni da parte della minoranza che ha sottolineato le “carenze evidenti” del Dup presentato dal sindaco Valeria Cittadin all’aula del consiglio comunale.
“Non c’è un numero, un dato, una statistica di previsione, non c’è visione per la Rovigo del futuro – si è detto in consiglio comunale a Rovigo – abbiamo ascoltato un elenco di iniziative temporanee, per tamponare emergenze, senza alcun dettaglio. L’idea è che manchi una linea strategica di crescita, di miglioramento” il sentimento generale dall’opposizione.

Per Ezio Conchi, per esempio, manca qualsiasi accenno ad idee liberali di governo, di sana concorrenza, ad idee che possano definirsi di centrodestra. Inoltre nelle linee programmatiche non si parla di alcuna attenzione alla Rugby Rovigo, eccellenza cittadina e nazionale qualora il progetto del presidente Francesco Zambelli andasse in porto. Non c’è ambizione per Conchi, si parla di Comune capoluogo, ma non si capisce come. Nessun moto d’orgoglio per affermarlo, o almeno non si vede nel Dup secondo l’ex candidato sindaco.

Per Matteo Masin solo buoni propositi, ed inoltre chi parla di revisione o cancellazione dell’art 23 di Interporto (LEGGI ARTICOLO) non saprebbe nemmeno di cosa si tratta (LEGGI ARTICOLO). Per Diego Crivellari (Pd) l’idea di modificarlo è solo una idea, diversamente da quanto affermato da segretario del circolo di Rovigo (LEGGI ARTICOLO). “Mai il Pd metterà a rischio la salute dei cittadini” garantisce Crivellari.

Dall’ex sindaco Edoardo Gaffeo un puntuale cronoprogramma per non perdere quanto la sua amministrazione è riuscita a “portare a casa”, tra i più urgenti, la necessità di approvare il piano del traffico per non perdere un milione di euro di finanziamenti concessi ad Auro, l’autorità urbana realizzata grazie all’impegno di altri Comuni, ma anche la mancanza di progettualità per gli immobili comunali o le strategie di sviluppo urbano in funzione della realizzazione del nuovo tribunale.

Per Paolo Avezzù ed Antonio Rossini bisogna completare il Passante nord collegandolo al Passante ovest e completare la Bretella Gentili, perchè le grandi opere vanno fatte. Da Rossini la precisazione di studiare percorsi non invasivi con un tracciato che non tocchi parco Langer.

Da Valentina Noce l’appello alla minoranza ad una opposizione costruttiva e non distruttiva, con la promessa di ricevere attenzione per le proposte che verranno. In difesa del Dup e con riferimento ai successi della nuova amministrazione, l’accenno agli interventi ordinari, alle manifestazioni in essere, alla decisione di assicurare parcheggi gratuiti al sabato per agevolare il commercio in centro storico.

Aniello Piscopo si dichiara stupito per le critiche rispetto ad un documento che di fatto riassume le idee della campagna elettorale del sindaco Cittadin. Il Dup, secondo Piscopo, è una strada da percorrere, da cui ci si può anche allontanare, ma con la meta che deve essere quella di riuscire ad affrontare grandi temi, dei servizi, da mettere in comune con altre amministrazioni vicine per cominciare a “pensare in grande” per contrastare la perdita di cittadini di Rovigo, invertirne la tendenza e ragionare non solo per un bacino di 50.000 abitanti, ma almeno 100.000.
Il tema delle partecipate non è secondario per Piscopo, As2 è destinata a non avere le risorse a fine anno per pagare gli stipendi, secondo il consigliere. “Vogliamo parlare di fusione, magari con Asm spa?” chiede Piscopo a sindaco e giunta comunale.

Il Dup viene quindi messo in votazione con l’annunciata astensione del gruppo civico dell’ex sindaco Edoardo Gaffeo, il voto contrario dei consiglieri Ezio Conchi, Diego Crivellari, Palmiro Tosini ed il solo voto favorevole di Antonio Rossini dall’opposizione.
L’esito della votazione registra 22 voti a favore, 3 contrari e 7 astenuti e la successiva immediata esecutività votata all’unanimità del consiglio.

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