BADIA POLESINE (Rovigo) – Lunedì 10 febbraio, una delegazione cappeggiata dal presidente della sezione Unirr di Stradella-Oltrepò, Carlo Lupi, è giunta in Altopolesine per omaggiare quello che è divenuto “Monumento vivente”: Umberto Marabese (108 anni il prossimo 4 aprile).
“Dalle nostre ricerche – ha dichiarato il presidente Lupi – Umberto risulta essere rimasto uno dei tre soli reduci di Russia viventi. Questo ci ha spinti a venire a Badia Polesine, per conoscerlo e rendergli omaggio con una targa ricordo. Diciamo che oggi paghiamo un debito di riconoscenza nei confronti di Umberto e di tutti coloro che in questi ottant’anni spesso abbiamo dimenticato. Per questo ringrazio il sindaco di Badia per essere stato presente con noi. Il prossimo step sarà quello di fargli avere la croce di merito che purtroppo in Italia, anziché d’ufficio, viene concessa su richiesta”.
La delegazione Unirr di Stradella-Oltrepò, composta anche dai sigg. Sergio Ghelfi (vicepresidente di sezione), Giuseppe Fassina e Manuele Riccardo, si è intrattenuta con Umberto nella Casa del sorriso di Badia, dove da qualche mese risiede con la moglie Lucentina Aguiari (“La sua bambina”). “Siamo qui per raccogliere memorie e testimonianze accompagnate da una video-intervista che sarà catalogata fra gli annali dell’associazione”, ha commentato il presidente Lupi.
All’incontro erano presenti il sindaco Giovanni Rossi, la direttrice della struttura Enrica Avanzi, il responsabile dei servizi sociosanitari Marco Emanuele e, naturalmente, le figlie Giuliana e Gabriella, nonché i nipoti Renzo Ghirardini e Alberto Terazzan.
Nell’occasione, il sindaco Rossi ha promesso che farà una ricerca nell’Anagrafe nazionale. “Qualora Umberto risultasse il più anziano d’Italia, – ha promesso il primo cittadino – inviteremo il Presidente della Repubblica per chiedergli di venire in occasione dell’assegnazione della croce al merito”.
Al termine dell’intervista (v. video) c’è stato un momento conviviale nella sala animazione della Casa dove Umberto, attorniato da un nutrito gruppo di ospiti ed amici ha ricevuto una targa con la dedica “A Umberto Marabese, reduce di Russia”, accompagnata dalla seguente motivazione: “Culto alla famiglia, fedeltà alla patria e modello per le future generazioni”.
È seguito il taglio della torta da parte dell’immarcescibile Umberto.
Ugo Mariano Brasioli


















