Ottima la partenza di Villa Morosini

L'amministrazione comunale di Polesella (Rovigo) ha promosso questo ambizioso progetto turistico culturale, affidando l'incarico alla società Pop Out nata nel 2018 dal desiderio di innovazione nel comparto della cultura e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico-territoriale

POLESELLA (Rovigo) – Domenica 22 maggio ha aperto le porte al pubblico la meravigliosa Villa Morosini a Polesella. L’amministrazione comunale ha promosso questo ambizioso progetto turistico culturale, affidando l’incarico alla società Pop Out nata nel 2018 dal desiderio di innovazione nel comparto della cultura e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico-territoriale.

Pur trattandosi di un percorso promosso da poco, le tre visitazioni domenicali hanno registrato il tutto esaurito con diverse decine di visitatori che sono arrivati dalla provincia di Rovigo ma anche da Ferrara e persino da Noventa Vicentina.

La visita guidata, della durata di un’ora e mezza ad un costo decisamente accessibile, ha lasciato lo stupore negli occhi delle persone, conquistate da tanta bellezza ma anche dalla capacità della guida Evelin Crepaldi che ha saputo catturare l’attenzione di grandi e piccini.

La Villa nella sua maestosità è stata arricchita dalla collezione artistica dell’ingegner Zerbinati, proprietario, che l’ha resa un vero e proprio museo. La Villa sarà aperta la quarta domenica del mese fino ad ottobre. L’ottimo risultato di questa partenza rende l’amministrazione comunale orgogliosa delle scelte fatte per la promozione turistica grazie anche alla disponibilità del proprietario della Villa l’Ing. Zerbinati, con la speranza possano esserci delle ricadute positive sul territorio. A tal proposito, l’assessore Silvia Vignaroli, che ha seguito il percorso e non è mancata all’avvio del progetto, ha commentato: “Si tratta di un’iniziativa di programmazione turistica a cui teniamo tantissimo e per cui abbiamo lavorato molto, e la grande partecipazione ci ripaga dello sforzo e lascia ben sperare per le future ricadute sul territorio. Crediamo che lavorare in rete sia il modo migliore per promuovere il Polesine e per far sì che il turismo non resti un’opportunità solo sulla carta ma colga tutta la sua concretezza”. 

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