Assicura la ripresa del dialogo con i sindacati per migliorare la qualità del lavoro in Comune e per salvare la casa di riposo dal commissariamento o dalla fusione con realtà meglio gestite
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ADRIA (Rovigo) – “Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire” afferma la candidata sindaco Sandra Passadore riferendosi all’amministrazione uscente di Adria riguardo le tensioni sindacali tra i dipendenti comunali di Adria nei confronti delle istanze presentate dai loro rappresentanti sindacali (LEGGI ARTICOLO).

“E’ preoccupante constatare che i sindacati abbiano emesso un verdetto senza appello nei confronti di chi non li ha nemmeno ascoltati tanto da dover indire lo stato di agitazione ed il ricorso al tavolo prefettizio per dirimere una questione di fatto banale: il giusto aiuto economico a chi si ferma a lavorare al pomeriggio in Comune visto che non è attivo alcun servizio mensa.

Al primo punto del programma di coalizione guidata dal partito Fratelli d’Italia – esordisce la candidata sindaco Passadore – c’è proprio la questione dell’analisi ed eventuale riorganizzazione della macchina amministrativa comunale con l’obiettivo di lavorare meglio, in maniera più efficiente, sapere cogliere ogni opportunità di finanziamento e di accesso ai bandi europei, regionali, o di enti privati, quali fondazioni o altro, come un dovere dell’amministrazione”.

Creeremo un ufficio dedicato alla ricerca dei fondi ed alla presentazione dei progetti necessari allo sviluppo della nostra Città in tutti i settori. Sapremo beneficiare interamente delle opportunità offerte dal Pnrr” afferma convintamente Passadore.

Secondo la candidata il giudizio espresso dai sindacati nei confronti dell’amministrazione in scadenza è la cartina tornasole di quella paralisi da cui il 15 maggio i cittadini adriesi potranno finalmente uscire: “Una amministrazione che non ha mai posto tra le proprie priorità l’adeguamento degli organici del personale, con una conseguente ricaduta negativa sull’efficienza dei servizi”.

“Apprendere che alcuni dipendenti hanno già scelto la mobilità verso nuove realtà lavorative, mentre altri lavoratori stanno cercando ulteriori opportunità al di fuori del Comune di Adria è semplicemente inaccettabile – dichiara Sandra Passadore – Dobbiamo risollevare la Città di Adria e dobbiamo farlo in fretta”.

Se in Comune non si ride, alla casa di riposo si piangono lacrime amare – aggiunge Passadore – l’esperienza della gestione del Csa di Adria attualmente affidata ai “fedelissimi” del sindaco è quella di un passivo milionario e la concreta ipotesi di perdere completamente il governo di una struttura che, tra le difficoltà, ho potuto presiedere per bene due mandati, riconsensegnandola con i conti in ordine, nessun debito, nessuna esternalizzazione dei servizi, migliorata da opere eseguite e con progetti già pronti per essere realizzati”.

I sindacati sono arrivati ad affermare che si stava meglio prima, riferendosi ai tagli imposti dalla presidenza e direzione del Csa di Adria alle ore di assistenza agli anziani – conclude Passadore – a loro dico Grazie per l’onestà intellettuale dimostrata ed assicuro una ripresa a tutto tondo del dialogo e della concertazione dal primo giorno in cui potrò essere il loro interlocutore come primo cittadino.

Nessun dubbio che insieme riusciremo a risollevare la nostra amata Città di Adria” conclude Sandra Passadore che ricorda gli appuntamenti di giovedì 20 aprile ad Adria alle ore 19.00 in galleria Braghin e venerdì 21 a Cavanella Po alle ore 21.00 presso le scuole elementari, oltre al consueto appuntamento del sabato mattina al mercato.

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