“Piscina e giochetti” Maura Veronese accusa l’avversaria per il confronto pubblico negato

La sindaca uscente contro l'iniziativa della candidata Valeria Mantovan che vorrebbe fare chiarezza sulla questione della chiusura della piscina comunale in un incontro pubblico con i gestori

PORTO VIRO (Rovigo) – “Fa una certa impressione il messaggio vocale di promozione dell’evento che la candidata Valeria Mantovan ha organizzato: “questione piscina… facciamo chiarezza” (LEGGI ARTICOLO). Proprio adesso? Fatalità! In piena campagna elettorale!” sbotta Maura Veronese, candidata sindaca di Porto Viro e attuale prima cittadina uscente.


“E’ bene che i cittadini di Porto Viro sappiano che, in questi anni di amministrazione al mio fianco, né la candidata,  né i suoi ex colleghi e ora candidati in lista con lei, hanno mai voluto dedicare il tempo necessario a comprendere i termini reali della questione, né si sono attivamente impegnati per condividere un percorso comune, anzi hanno pensato solo negli ultimi mesi di cavalcare l’onda, ingarbugliando ancora di più la questione, danneggiando l’amministrazione e sfruttando il sentimento dei cittadini, dando informazioni non fondate e dannose per la soluzione positiva di questa annosa questione” continua Veronese.

“Mi stupisce ancor di più che i gestori partecipino attivamente a un incontro del genere, che è  indetto strumentalmente e di certo sarà ben lontano da una visione lucida e non di parte. È proprio così che si vuol far credere di essere disponibili a trovare una soluzione? Proprio quella che in tutti questi anni non si è voluta trovare? Perchè è bene anche che si sappia che questo contenzioso nasce “molti Sindaci fa’”. Io l’ho trovato come pesante eredità, mi sono adoperata in mille diverse soluzioni che dai gestori non sono mai state tenute in considerazione e, dopo anni e anni di contenziosi con il Comune di Porto Viro, finalmente, ero riuscita almeno ad avviare un confronto costruttivo per una risoluzione che andasse incontro alle esigenze della città, prima di tutto, e anche della gestione (LEGGI ARTICOLO).


Ora tutto ciò viene messo in discussione solo per “accontentare” una mia parte avversa?


Io credo che il lavoro di un imprenditore e l’interesse dei miei concittadini non debbano essere “usati” per scopi elettorali. Ma forse mi sbaglio e pecco di ingenuità! 
Sarebbe invece stato molto più costruttivo e trasparente il confronto proposto dal direttore della Cna tra noi due candidate, che purtroppo la mia avversaria non ha accettato.
Io, chiaramente, non avrei avuto problemi, anzi, e avevo accettato subito la proposta, ora pare che questo confronto non sia più possibile e che la candidata della lista opposta alla mia non sia assolutamente disponibile per mancanza di tempo”.


“La campagna elettorale, si sa, ognuno la conduce come meglio crede, come può e, soprattutto, come vuole – conclude Maura Veronese – Non scenderò a livelli di cattiverie gratuite e quant’altro, né voglio perdere tempo a replicare alle tante menzogne e agli attacchi personali che sembrano essere la cifra stilistica dei nostri avversari e che mettono a disagio tutta la città.
Il bisogno di fare chiarezza, il confronto serio, lucido, costruttivo, sono il sale di una campagna elettorale leale. Il confronto avviene anche sui fatti, su quanto si può dimostrare di aver fatto e sulla visione di sviluppo che ognuno mette in campo.  I criteri del buon senso  sono indispensabili quando si amministra e quando si fa Politica (quella con P maiuscola), cioè quando ci si dedica al bene comune “come un buon padre di famiglia”. Purtroppo in questi giorni si pensa di poter cancellare tutto ciò e dare una diversa visione, fatta di lustrini e karaoke, ma domani saremo chiamati poi ad amministrare e con le chiacchiere e le bugie non si impasta il pane”.

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