ROVIGO – Aprile si conferma mese chiave per la prevenzione dell’ictus cerebrale e a Rovigo l’impegno dell’associazione A.L.I.Ce. si traduce in un fitto calendario di iniziative che mettono al centro scuola, giovani e salute. Un percorso che unisce educazione, pratica e sensibilizzazione, rafforzando il legame tra istituti scolastici e sistema sanitario.

Protagonisti assoluti sono stati gli studenti, coinvolti sia in momenti formativi sia in attività sul campo. Al Liceo Scientifico Paleocapa, indirizzo “Biologia con curvatura biomedica”, 52 ragazzi hanno partecipato a una giornata di screening, sottoponendosi a controlli per ipertensione, diabete e fibrillazione atriale. Un’esperienza diretta che ha permesso loro di apprendere l’uso degli strumenti diagnostici e comprendere il valore della prevenzione precoce, grazie anche al supporto delle infermiere volontarie dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche.

Particolare attenzione è stata dedicata alla fibrillazione atriale, una condizione spesso silenziosa ma tra le principali cause di ictus ischemico. Conoscere per prevenire è stato il filo conduttore dell’iniziativa, che ha trasformato gli studenti in osservatori consapevoli della propria salute.
Parallelamente, all’Istituto “De Amicis” di Rovigo, gli studenti dell’indirizzo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale hanno preso parte a una lezione specialistica sul funzionamento del cervello e sui fattori di rischio dell’ictus. Un intervento che ha fornito strumenti concreti e conoscenze scientifiche, completando il percorso educativo.

La sensibilizzazione proseguirà anche fuori dalle aule. Il 26 aprile, al Teatro San Bortolo, andrà in scena il concerto solidale “Battiti di Vita”, un evento che unisce musica, danza e testimonianze per raccontare la prevenzione in modo coinvolgente. Sul palco salirà il gruppo rodigino Proph, affiancato da professionisti della riabilitazione e da pazienti afasici che, attraverso la musica, dimostreranno come sia possibile superare le barriere della malattia.
Il concerto sostiene il progetto “Ritmo, Melodia e Arte in Corsia”, attivo presso l’Ospedale di Trecenta, dove vengono proposti laboratori di musicoterapia, arte-terapia, teatro e danza. Attività che contribuiscono al recupero fisico ed emotivo dei pazienti, favorendo comunicazione, espressione e fiducia.
Fondamentale resta la diffusione della regola salva-vita FAST, strumento semplice ma essenziale per riconoscere tempestivamente un ictus: volto asimmetrico, debolezza alle braccia, difficoltà nel linguaggio. In questi casi, il tempo è decisivo: chiamare subito i soccorsi può fare la differenza.
L’insieme delle iniziative dimostra come la prevenzione possa diventare un’esperienza concreta e partecipata. Non solo informazione, ma coinvolgimento attivo delle nuove generazioni, chiamate a diventare veri ambasciatori di salute e consapevolezza.

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