Il consigliere di Rosolina: “Territorio poco attrattivo, pochi lavori qualificati e fuga di capitale umano. Ora priorità a occupazione stabile e sostegni per restare”

ROVIGO – Dopo la pubblicazione della classifica 2025 del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, che vede la provincia scivolare al 63° posto su 107 (LEGGI ARTICOLO), arriva la riflessione di Francesco Biolcati, consigliere comunale di Rosolina e capogruppo PD. Un intervento centrato su un tema spesso evocato ma raramente affrontato con misure strutturali: la condizione dei giovani nel Polesine.

Per Biolcati, il dato non è solo una statistica: «Conferma una tendenza evidente. Il Polesine non riesce a offrire ai giovani prospettive professionali, sociali e culturali adeguate. La nostra provincia sta diventando sempre meno attrattiva».

“Economia fragile e poche opportunità qualificate: così i giovani se ne vanno”

Il consigliere analizza gli indicatori che penalizzano Rovigo: crescita lenta, scarsa innovazione, poche imprese nuove e opportunità professionali limitate per chi ha una formazione tecnica o universitaria.

«Le possibilità di trovare un lavoro adeguato alle competenze sono ridotte. È normale che i giovani scelgano altre province venete più dinamiche. Così però perdiamo capitale umano ed energia».

A pesare è anche un contesto demografico tra i più anziani d’Italia, una vita culturale percepita come poco stimolante e un territorio che fatica ad attrarre nuove famiglie.

L’appello: “Serve una strategia centrata sui giovani, non qualche evento spot”

Biolcati propone una linea chiara: investire su innovazione, formazione e lavoro qualificato. Nella sua visione servono:

  • un polo dedicato ai giovani e alle imprese emergenti;
  • programmi per il rientro dei laureati;
  • incentivi per nuove attività;
  • trasporti più efficienti e collegamenti migliori con le città universitarie;
  • infrastruttura digitale pienamente adeguata.

Due misure immediate: Bonus Primo Lavoro Giovani e Pacchetto Giovani Rovigo

Accanto alle strategie di medio periodo, il consigliere avanza due interventi immediatamente attuabili:

  1. Bonus Primo Lavoro Giovani:
    un contributo alle aziende che assumono under 35 del territorio con contratti stabili.
    Costo stimato: 300-400 mila euro l’anno, sostenibile per Provincia e Comuni maggiori.
  2. Pacchetto Giovani Rovigo:
    contributi a affitto o prima casa, incentivi per chi rientra dopo gli studi, sostegni a giovani professionisti che aprono la loro attività in Polesine.
    Fondo iniziale per i Comuni: 50-80 mila euro.

Misure semplici, sostiene Biolcati, ma capaci di generare segnali forti e immediatamente percepibili.

“Le classifiche non sono un destino, ma un indicatore. Mettiamo i giovani al centro”

Per il consigliere PD: «Rovigo non è condannata alla stagnazione. Ma senza azioni mirate resterà nella parte bassa della classifica nazionale. I giovani devono essere considerati il motore futuro del territorio, non un target marginale delle politiche pubbliche».

L’intervento si conclude con un invito alla responsabilità istituzionale, affinché Provincia, Comuni e Regione attivino strumenti concreti già nel 2025.

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