Un progetto innovativo dimostra come musica, teatro e danza possano affiancare le terapie tradizionali, migliorando benessere e recupero dei pazienti

ROVIGO – All’Ospedale di Trecenta la riabilitazione non passa solo attraverso farmaci ed esercizi clinici, ma anche attraverso note musicali, colori e movimento. È qui che prende forma “Arte, Musica, Teatro e Danza in corsia”, un progetto avviato nel novembre 2025 sotto la coordinazione di Rossi Cosetta, capace di coinvolgere già 142 pazienti e di ridefinire il concetto stesso di cura.

In un contesto in cui le patologie neurologiche e ortopediche possono generare isolamento e perdita di motivazione, l’iniziativa si propone di colmare quel vuoto che spesso la sola medicina non riesce a raggiungere. Il risultato è un modello che integra scienza e creatività, con effetti concreti sia sul piano clinico che umano.

La forza del progetto risiede nelle persone. Emblematiche sono le figure di Nicola Corvino, chitarrista, e Arianna Lazzaretti, ballerina: entrambi fisioterapisti nel reparto. Una doppia identità che diventa valore aggiunto, perché la stessa professionalità che guida i pazienti negli esercizi riabilitativi si trasforma in espressione artistica, creando un rapporto di fiducia profondo e autentico.

I dati raccolti dal personale sanitario – tra infermieri, logopediste e fisioterapisti – confermano l’efficacia dell’approccio. Si registra una maggiore aderenza terapeutica, con pazienti più motivati e partecipi ai percorsi riabilitativi. Nei casi di afasia, il canto si rivela uno strumento potente: stimolando l’emisfero destro del cervello, favorisce il recupero del linguaggio e migliora la comunicazione. Non meno importante è l’impatto sul benessere psicologico, con una significativa riduzione dell’apatia e una percezione diffusa di sollievo, descritta dai pazienti come una vera e propria “boccata d’ossigeno” nella routine ospedaliera.

I laboratori si tengono ogni fine settimana, il sabato e la domenica dalle 15:00 alle 17:00, e si basano su solide fondamenta scientifiche. La musicoterapia, guidata dalla dottoressa Ilaria Bolzoni, utilizza il suono come canale privilegiato per migliorare comunicazione ed espressione emotiva. L’arte terapia, con la dottoressa Rossella Da Lisca, permette ai pazienti di dare forma ai propri vissuti interiori attraverso materiali e colori. La teatro terapia, condotta da Andrea Zanforlin, offre invece uno spazio di trasformazione, aiutando le persone ad accettare e rielaborare la nuova immagine di sé imposta dalla malattia.

Per sostenere e ampliare questa esperienza, la cittadinanza è chiamata a partecipare a un evento speciale che unisce spettacolo e solidarietà. Domenica 26 aprile alle ore 18:00, al Teatro San Bortolo di Rovigo, andrà in scena un appuntamento in cui la cura diventa performance. Sul palco si alterneranno i Proph & Band, con Nicola Corvino alla chitarra, una performance di danza con Arianna Lazzaretti e Annamaria Angeli, e un intervento teatrale di Andrea Zanforlin. Momento particolarmente significativo sarà la partecipazione di due pazienti, che daranno voce al progetto leggendo una frase simbolo: “Ritmo, Melodia e Arte in Corsia”.

Partecipare significa contribuire concretamente a un modello sanitario che mette al centro la persona nella sua interezza. Le donazioni raccolte saranno destinate ai laboratori artistici del reparto di Riabilitazione dell’Ospedale di Trecenta, permettendo a sempre più pazienti di accedere a questo percorso innovativo.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione A.L.I.C.E. e con il supporto del Direttore del Dipartimento, dottor Stefano Boccardo. Un esempio virtuoso di come la sanità possa evolvere, integrando competenze e sensibilità diverse per offrire una risposta più completa e profondamente umana al bisogno di cura.

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