ROMA – Oltre dieci classi coinvolte, tre gruppi di partenza e un solo grande filo conduttore: la scoperta di Roma. Nelle scorse settimane, gli studenti delle classi seconde, terze e quarte del Primo Levi di Badia Polesine hanno preso parte a un viaggio d’istruzione che, pur articolato in momenti differenti, ha seguito un itinerario comune, capace di unire esperienze e creare ricordi condivisi.
Dai primi gruppi fino agli ultimi partenti, il percorso si è sviluppato tra i luoghi simbolo della capitale, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di vivere Roma come un vero e proprio museo a cielo aperto.

Il primo impatto con la capitale
L’ingresso nella città è avvenuto nel cuore della sua identità storica e civile, con la visita al Vittoriano, da cui gli studenti hanno potuto osservare Roma dall’alto. Una panoramica che ha restituito immediatamente la complessità e la grandezza della città, tra cupole, rovine e strade intrecciate.
Il percorso è poi proseguito con Palazzo Venezia e una passeggiata nel centro storico, toccando luoghi significativi come il Pantheon, Piazza Navona e la chiesa di San Luigi dei Francesi. In queste tappe, arte e quotidianità si sono fuse, mostrando una città viva e stratificata, capace di raccontarsi attraverso ogni angolo.

Tra memoria e antichità
Accanto agli aspetti più monumentali, il viaggio ha offerto anche momenti di profonda riflessione. Le Catacombe di San Callisto hanno permesso agli studenti di entrare in contatto con le origini del cristianesimo, mentre la visita alle Fosse Ardeatine ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo, segnato dal silenzio e dalla consapevolezza storica.
L’itinerario ha poi riportato i gruppi alla grandezza dell’antica Roma, con le Terme di Caracalla e le vedute del Colosseo e del Circo Massimo. Luoghi che, ancora oggi, testimoniano la potenza e l’ingegno della civiltà romana. La visita a San Pietro in Vincoli ha completato questa parte del percorso, offrendo uno sguardo ravvicinato su opere di straordinario valore artistico.
I luoghi simbolo della città
Non è mancata la scoperta della Roma più conosciuta e fotografata. Tra Villa Borghese e il Pincio, gli studenti hanno osservato la città da una prospettiva privilegiata, per poi scendere verso Piazza del Popolo e proseguire fino a Piazza di Spagna.
Davanti alla Fontana di Trevi, si sono concentrati momenti di entusiasmo e condivisione, tra fotografie e tradizioni. Nel pomeriggio, Castel Sant’Angelo ha raccontato la sua lunga storia, mentre Piazza San Pietro ha colpito per la sua imponenza e per il forte valore simbolico.
Un percorso che lascia il segno
A chiudere l’esperienza, la visita ai Musei Capitolini ha permesso di raccogliere e rielaborare quanto vissuto nei giorni precedenti. Statue, reperti e testimonianze hanno contribuito a trasformare il viaggio in un percorso di apprendimento concreto, dove ogni tappa si è collegata alla successiva.
Al di là delle differenze tra indirizzi e classi, gli studenti hanno condiviso un’esperienza comune fatta di scoperta, crescita e confronto. Un viaggio che ha dimostrato come la conoscenza possa nascere anche fuori dall’aula, attraverso il contatto diretto con la storia e il patrimonio culturale.
Un unico itinerario, molteplici sguardi, ma un risultato condiviso: il ricordo di una Roma vissuta passo dopo passo, tra meraviglia e consapevolezza.

















