BADIA POLESINE (Rovigo) – Mercoledì 15 febbraio, la classe 5BL dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine si è recata a Venezia in treno, accompagnati dalle docenti Serena Mazzetto, di storia dell’arte, e Claudia Bolognini, di Letteratura Italiana e Storia, per dilettarsi con la visita di due importantissimi musei della città: Peggy Guggenheim Collection e Ca’ Pesaro.
Con il primo, la classe sta anche lavorando ad un progetto relativo al tema del tempo ed alle sue diverse sfaccettature, che porterà ad un elaborato interdisciplinare, in cui saranno contenute le riflessioni pertinenti all’argomento sviluppate in Filosofia, Letteratura Italiana, Fisica, Storia e Storia dell’arte. “La visita guidata al Peggy Museum è stata complementare alla buona riuscita del progetto, in quanto abbiamo potuto fare esperienza diretta delle opere e capire meglio il contesto e la storia che le caratterizzano. – racconta Umberto, uno studente – L’arte contemporanea parla della società e lancia messaggi necessari per la comprensione di ciò che ci circonda, ma allo stesso tempo sviluppa anche temi più legati all’interiorità, pertanto ognuno è libero di dare la propria interpretazione e cogliere diversi input. Astrattismo, cubismo, espressionismo, in quanto arti non esplicite, richiedono uno sforzo intellettuale che fa andare oltre la pittura e rimanda al tempo dell’esistenza. La visita si è conclusa con l’opera “L’impero della luce” di Magritte, dove, realmente, ho colto il tema del tempo e la sua controversia. La ciclicità del tempo si interfaccia con l’ attività umana, che tanto prova a scappare da questo movimento, venendone però risucchiata”.
Dopo una mattina carica di emozioni e suggestioni, è stata visitata la basilica di Santa Maria della Salute, in cui si trova l’impressionante cupola ideata da Baldassare Longhena. Al pomeriggio, invece, il tempo è stato impegnato nella visita di Ca’ Pesaro, stupendo palazzo barocco che ospita una mostra di opere di pittori veneziani ed internazionali. Il tema del tempo è stato qui meno influente, difatti il progetto era collegato al primo museo, ma lo stesso, sono stati spiegati dalla guida concetti importanti nel comprendere i tempi e le contestualizzazioni delle opere.
“Dedicarsi alle cose, riconoscendole nella loro singolarità in modo da coglierne la peculiarità, permette una migliore comprensione. Io ritengo che così bisognerebbe fare anche con il tempo. Questa dimensione è soggettiva e non può essere definita in quanto ognuno conferisce una propria riflessione e lo cambia costantemente. Trovare una definizione è impossibile e penso sia proprio questo a renderlo fortemente affascinante. Il mondo è bello perché eterogeneo e così è il tempo – Conclude Umberto”. Venezia è sempre stata una città artistica e culturale, che certamente ha molto da offrire. Di certo svolgere attività didattica il loco, a contatto con quello di cui si parla in classe è sempre originale e provoca un maggior interesse da parte degli alunni. “Questo è un buon esempio di progetto pluridisciplinare che si arricchisce anche di attività esterne alla scuola – Commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – Percorsi come questo aiutano i nostri studenti e le nostre studentesse a maturare un maggiore spirito critico e anche la possibilità di guardare ad uno stesso argomento da più punti di vista, competenza che nella vita serve sempre”.

















