BORNIO DI VILLANOVA DEL GHEBBO (Rovigo) – C’è un filo invisibile che unisce il passato al presente e si allunga verso il futuro, un ponte che lega le generazioni, e questo filo è la poesia. Per dieci anni, il reading poetico “Poesie sull’Aia” ha cercato di renderlo visibile, di celebrare la forza e la bellezza della parola che risuona in uno spazio semplice e rurale, eppure così carico di storia: l’aia antistante la casa padronale dei Ghirotto a Bornio di Villanova del Ghebbo (RO).
In occasione del decennale, oltre quaranta poeti e scrittori di diverse provenienze, che travalicano i confini regionali, hanno dato il loro contributo per esplorare un tema che è, al tempo stesso, una dichiarazione e un’indagine: “La poesia: ieri, oggi e domani”.
I presentatori Tito Taddei, giornalista, e Michele Ghirotto, organizzatore dell’evento, nel pomeriggio hanno condotto un pubblico attento e numeroso all’incontro con la poesia contemporanea, apprezzata e lungamente applaudita. Nei brani gli autori talvolta si sono rivolti al passato, lasciandosi ispirare dai ricordi; altri hanno catturato il presente, raccontando il nostro tempo con le sue complessità, la sua bellezza ma anche i suoi dolori; e poi ci sono quelli che hanno guardato al futuro, sognando una poesia che deve ancora nascere, una speranza che si fa verso.
Per la decima edizione, curata da Michele Ghirotto con la moglie Alice Ferretti, ci sono stati numerosi ospiti speciali. Il Gruppo Astrofili Polesani GAP ha accompagnato i presenti all’osservazione del sole con un telescopio speciale; un intermezzo filosofico è stato proposto dal docente Emiliano Brajato; la parola poetica è stata poi accompagnata dalla musica composta ed eseguita dal gruppo Oltremodo, guidati dal pianista e compositore Corrado Calessi, e da Marco Bianchi. E al calare del sole, tutti si sono ritrovati in un momento conviviale, per poi alzare lo sguardo e, guidati sempre dal GAP, nelle persone di Riccardo Longato, Massimo Busato e Marco Barella, esplorare la luna e i pianeti, in un perfetto connubio tra poesia terrena e cosmica.
La presenza ed il saluto di Laura Cestari, consigliere della Regione Veneto, ed in rappresentanza del comune di Villanova del Ghebbo del vicesindaco Massimo Pezzuolo e di alcuni assessori, hanno sottolineato l’apprezzamento delle istituzioni verso questo evento, che è ormai una tradizione, iniziata nel 2016 e ogni anno evolutasi tanto da diventare una delle manifestazioni letterarie più vive e partecipate del Polesine.
Concludiamo con le parole del curatore “L’iniziativa non è solo un tributo alla poesia, ma anche una testimonianza di come, in un mondo in continuo cambiamento, la scrittura, l’ascolto e la conoscenza rimangano un faro, capace di illuminare il cammino che abbiamo percorso, quello che stiamo percorrendo e quello che, insieme, percorreremo.”
Le persone che hanno contribuito alla manifestazione sono: Michele Ghirotto, Tito Taddei, Umberto Pilatti, Laura Lodi, Daniele Bedendo, Athos Tromboni, Elvira Tanzilli, Ambretta Balboni, Gianna Andrian, Carla Sautto Malfatto, Grazia Pantaleo, Elisabetta Gesmundo, Fabio Meloncelli, Franco Carlo Lorenzetto, Lucia Dal Bosco, Oriano Tommasini, Carmine Scognamiglio, Stefania Mazzetto, Cecilia Bolzani, Floriano Fila, Pina Lucisano, Simone Formigoni, Patrizia Ferrante, Marisa Monesi, Luana Biscaro, Luigi Golinelli, Henrique Varalta, Antonella Biasco, Maria Luisa Milan, Gloria Milan, Luciana Pasqualini, Marta Vincenzi, Angelo Balocchi, Marinella Gavioli, Maria Grazia Ughi, Bertilla Vitadello, Daniele Donegà, Lucia Picanza, Lorena Bortolotti, Nerina Ardizzoni, Giulio Aleotti , Stefano Caranti, Margherita Flore Satta, Corrado Calessi, Irene Modonesi, Marco Sabbioneda, Gianluca Preti, Marco Spagnoli, Marco Bianchi, Emiliano Brajato, Riccardo Longato, Marco Barella, Massimo Busato, Andrea Ghirotto, Giovanni Ghirotto, Anna Maria Marcomin, Danila Passarella, Sandro Ferretti, Bogdan Ferretti e Alice Ferretti.














