ROVIGO – «Tra le parole della sindaca e la realtà ci sono aumenti che alle famiglie non sono stati raccontati». Federico Frigato, capogruppo della lista civica Rovigo si Ama, contesta quanto affermato da Valeria Cittadin durante la conferenza stampa dedicata ai primi due anni di mandato (LEGGI ARTICOLO) e accusa l’amministrazione comunale di aver omesso i rincari previsti per i servizi scolastici.
Nel mirino del consigliere ci sono soprattutto le tariffe del trasporto scolastico, che con l’inizio dell’anno 2026-2027, secondo quanto riferito da Frigato, aumenteranno del 24% per tutte le fasce di reddito. «Non è vero che la giunta abbia mantenuto invariate le rette dei pulmini e delle mense», afferma. «L’aumento per le famiglie ci sarà e sarà applicato in modo indiscriminato».
Frigato segnala rincari anche per il servizio di refezione scolastica. Il costo di ogni pasto, sostiene, crescerà di 30 centesimi per ciascun figlio nelle famiglie con Isee compreso tra 5mila e 8.625 euro e di 45 centesimi per quelle con un indicatore superiore. Per il capogruppo civico, la scelta contraddice l’attenzione alle famiglie rivendicata dalla sindaca e si aggiunge agli aumenti che avrebbero già interessato altri servizi comunali, tra cui palestre, impianti sportivi e utenze.
Frigato porta come esempio la fascia Isee compresa tra 8mila e 15.999 euro, nella quale rientrano numerosi nuclei di lavoratori con redditi medio-bassi. Per l’abbonamento di andata e ritorno del trasporto scolastico, il costo per un figlio passerebbe da 310 a 384 euro, con un incremento annuale di 74 euro. Per due figli, considerando la riduzione del 30% sul secondo abbonamento, la spesa salirebbe da 527 a 652,80 euro, oltre 125 euro in più. Con tre figli, nonostante lo sconto del 50% sul terzo, il costo complessivo raggiungerebbe 844,80 euro, con un aumento di 162,80 euro.
Il consigliere osserva inoltre che le agevolazioni previste per il secondo e il terzo figlio non sarebbero state aumentate per compensare il rincaro. «Non si tratta di una scelta imposta dalla legge o da difficoltà di bilancio», sostiene Frigato, richiamando l’avanzo a disposizione del Comune. «È una decisione politica dell’amministrazione».
Secondo il capogruppo di Rovigo si Ama, sarebbe stato possibile introdurre correttivi, come un rafforzamento degli sconti per le famiglie numerose o una nuova fascia Isee, così da rendere gli aumenti più progressivi. «È stato scelto invece un incremento lineare», osserva. «Chi ha un reddito basso subirà lo stesso aumento percentuale di chi si trova in condizioni economiche migliori».
Frigato richiama infine il valore sociale del servizio, che non considera una semplice prestazione a domanda individuale: «Il trasporto scolastico serve a garantire il diritto allo studio, la coesione sociale e l’accessibilità per tutti i bambini».
Da qui l’attacco politico alla giunta e alla sindaca. «Trovo grave che si scelga di non dire con chiarezza alle famiglie quali aumenti entreranno in vigore», conclude Frigato. «L’amministrazione punta sull’apparenza, mentre le difficoltà economiche dei cittadini restano sullo sfondo».













