Il Movimento 5 Stelle ribadisce la contrarietà alle estrazioni ma annuncia che non parteciperà al corteo del 21 febbraio: “Rischio propaganda da parte di chi governa e autorizza”

ADRIA (Rovigo) – Il Movimento 5 Stelle interviene nel dibattito sulle trivellazioni in Polesine ribadendo il proprio massimo rispetto per comitati, cittadini e realtà territoriali che da anni si battono per la difesa di un territorio fragile, già segnato da pesanti criticità ambientali e idrogeologiche.

Proprio per questo, però, il M5S annuncia che non aderirà alla manifestazione in programma sabato 21 febbraio ad Adria, promossa dal sindaco della città, espressione del centrodestra Massimo Barbujani.

Secondo quanto riportato in un comunicato firmato dall’onorevole Enrico Cappelletti, dal consigliere regionale Flavio Baldan, dalla coordinatrice provinciale Elena Suman e dai gruppi territoriali del Polesine, l’iniziativa rischierebbe di trasformarsi “nell’ennesima operazione di propaganda politica”.

“Le responsabilità hanno un nome e un colore”

Nel testo il Movimento sottolinea come la protesta chiami in causa una Regione e un Governo dello stesso schieramento politico che, a livello nazionale, avrebbe autorizzato e sostenuto le attività di ricerca e estrazione di idrocarburi.

“La battaglia contro le trivelle è sacrosanta – afferma il M5S – ma non può essere ridotta a una recita. Le responsabilità politiche delle nuove autorizzazioni sono chiare e hanno un nome: il centrodestra, e non da meno Italia Viva, che hanno sempre promosso politiche favorevoli alle estrazioni”.

Il Movimento denuncia quindi quella che definisce una evidente incoerenza tra le prese di posizione locali e le scelte portate avanti “nei palazzi del potere”.

“Non ci prestiamo a un copione già visto”

Il M5S rivendica di essersi opposto alle trivellazioni “dentro e fuori le istituzioni” ben prima che il tema venisse ripreso in chiave elettorale.

Appoggiare la manifestazione, nelle modalità con cui è stata costruita, significherebbe secondo i firmatari “legittimare un copione già visto: creare il problema, autorizzarlo e poi scendere in piazza fingendo di contrastarlo”.

“Un teatrino politico a cui il Movimento 5 Stelle non intende prestarsi”, si legge ancora nel comunicato.

“Difendere il territorio è una scelta quotidiana”

Il Movimento conclude confermando il proprio impegno contro le trivellazioni e per un modello di sviluppo sostenibile, sottolineando che la difesa del Polesine “non è uno slogan né una passerella elettorale, ma una scelta politica che si pratica ogni giorno, soprattutto quando si governa”.

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