ROVIGO – In vista della serie di appuntamenti previsti per celebrare la giornata della Memoria (LEGGI ARTICOLO) (qui gli alri di cui abbiamo dato notizia LEGGI – LEGGI – LEGGI ARTICOLO) riceviamo e pubblichiamo una riflessione a cura di Virna Riccardi, del Pd di Rovigo.
“Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di coloro i quali compiono azioni malvagie, ma per quelli che osservano senza fare nulla”.
Queste le parole del grande Albert Einstein e questo il motivo per cui celebriamo il Giorno della Memoria: affinché gli orrori voluti da fanatici e da indifferenti non si ripetano.

Ciò che occorre sottolineare è che non ci si svegliò una mattina con i forni crematori in funzione, ma con un odio latente ed ingiustificato, esattamente come quello odierno verso i meridionali, verso i neri, verso gli stranieri, verso i diversi, dimenticando che siamo tutti diversi, ma tutti appartenenti alla specie umana.
Non è sufficiente sapere che il razzismo è concettualmente un male, occorre conoscerne le conseguenze, imparare a distinguere anche il pregiudizio latente e vivere le differenze culturali come arricchimento e non minaccia.
Educare i nostri ragazzi allo studio e l’analisi della Shoah nel suo complesso è fondamentale, se non addirittura vitale e deve far sì che loro colgano i segnali di allarme che mettono a rischio lo sviluppo della vita civile e democratica e il rispetto dei fondamentali diritti umani.
La parola “educare” deriva dal latino, ex ducere, e significa letteralmente “portare fuori”. Quindi, trarre fuori dal soggetto capacità e risorse preesistenti, già insite in lui. Facciamolo tutti insieme famiglie, insegnanti, società!
Facciamo uscire dai noi in primis e quindi dai nostri giovani questa capacità di accogliere con gioia e non con paura le diversità che rendono unico ognuno di noi”.
Virna Riccardi
Vicesegretaria provinciale Partito democratico Rovigo













