BADIA POLESINE (Rovigo) – A partire da martedì 7 febbraio 2023 gli studenti dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine, che hanno dato la propria adesione, hanno partecipato agli incontri del progetto “Lab 2 go” presso l’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) – sezione Ferrara, presso il Dipartimento di Fisica dell’Università, con i docenti Samuele Fin, dell’Istituto badiese, e Gianluigi Cibinetto.
Gli incontri sono proseguiti a cadenza settimanale, fino al martedì 7 marzo, per un totale di 4 incontri pomeridiani della durata di 3 ore ciascuno. Gli studenti hanno avuto l’occasione di partecipare a laboratori in cui hanno imparato a costruire dalle basi circuiti elettrici, da quello elementare ai più complessi. “I collaboratori dell’Infn ci hanno insegnato a programmare un Arduino per far compiere ai circuiti precise funzioni, come ad esempio accendere led a intermittenza, generare suoni, movimenti meccanici e molto altro. – racconta Merjem, una studentessa – L’iniziativa ci ha anche permesso di ricevere nozioni sul funzionamento dell’ambiente universitario, visitandone gli spazi, e di conoscere gli indirizzi e le opportunità che essa offre.”
“Il progetto è stato molto apprezzato dai ragazzi – commenta il prof. Fin – che hanno potuto toccare con mano e interfacciarsi direttamente con le attività che seguiranno, se sceglieranno gli indirizzi di studio dell’Infn.”
“Mi è piaciuto molto il contatto diretto con i professori, che collaboravano con noi e spiegavano nel dettaglio le cose ad ogni gruppetto nei quali eravamo suddivisi – prosegue Merjem – per alcuni momenti ci lasciavano lavorare autonomamente e dopo si univano nuovamente a noi per spiegarci i nostri eventuali errori e approfondire ulteriormente l’argomento. Ho trovato decisamente più stimolanti le prime lezioni, nelle quali ci hanno dato le nozioni più importanti, rispetto alle ultime, ma l’esperienza in sé è comunque da fare al completo, perché si imparano nuove nozioni ad ogni incontro, consiglio l’attività a chi è interessato a conoscere più da vicino il funzionamento dei circuiti, anche per conoscenza personale, oltre a chi è interessato a frequentare l’ambiente universitario.”
“L’ambiente universitario per chi esce da un istituto superiore può rappresentare motivo di preoccupazione – sottolinea il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – quindi ben vengano esperienze di questo tipo, che oltrechè avere valenza di orientamento in uscita, possono rendere un ambiente nuovo meno ostico. Bene inoltre che attraverso queste esperienze i nostri studenti si accorgano di quanta realtà può esserci nello studio, quanto si possa imparare sulla vita di tutti i giorni e sul funzionamento di ciò che ci circonda.”

















