ADRIA (Rovigo) – Il Consiglio comunale di Adria ha approvato il bilancio consuntivo 2025, il documento che fotografa la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell’ente al termine dell’ultimo esercizio. Un rendiconto che, secondo l’amministrazione comunale, conferma la solidità dei conti pubblici nonostante un anno caratterizzato da diverse criticità, tra riduzione dei trasferimenti statali, spending review e importanti anticipazioni finanziarie legate agli interventi del PNRR.
A illustrarne i contenuti è il vicesindaco e assessore al Bilancio Federico Simoni, che evidenzia come il risultato di amministrazione si attesti a 9.784.948 euro, sostanzialmente in linea con i risultati registrati nel 2023 e nel 2024 e sensibilmente superiore rispetto ai circa 6 milioni di euro delle annualità riferite alla precedente amministrazione.
«Il rendiconto 2025 – spiega Simoni – conferma una gestione attenta degli equilibri economico-finanziari dell’ente, con un utile d’esercizio di 778.877 euro e uno stato patrimoniale che sfiora i 99 milioni di euro, mentre il patrimonio netto supera i 63 milioni».
Tra gli elementi che hanno inciso sul bilancio vi sono i tagli imposti dalla spending review, pari a circa 89 mila euro, e soprattutto la cancellazione di 1,4 milioni di euro di residui passivi ultraquinquennali, in applicazione delle più recenti interpretazioni della Corte dei Conti.
Un altro fattore rilevante è stato rappresentato dalla necessità di anticipare risorse comunali per il pagamento dei lavori finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra questi figura l’intervento di rigenerazione urbana di corso Garibaldi, per un importo di circa 3 milioni di euro, concluso e liquidato con alcuni mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti.
«Abbiamo sostenuto diversi milioni di euro di anticipazioni – sottolinea Simoni – in attesa dei successivi trasferimenti statali. Questo ha comportato una diminuzione del fondo cassa, rimasta comunque sotto controllo».
Sul fronte dell’indebitamento, il Comune prosegue il percorso di riduzione del debito avviato ormai da anni. Nel solo 2025 l’esposizione debitoria è diminuita di circa 1,4 milioni di euro, portando il debito complessivo a 6,5 milioni rispetto ai circa 23 milioni registrati nel 2009.
«La riduzione del debito continua a rappresentare una delle scelte strategiche dell’amministrazione – evidenzia il vicesindaco – consentendoci di liberare risorse correnti che possono essere destinate ai servizi e agli investimenti».
Positivi anche gli indicatori relativi ai pagamenti. Il Comune ha infatti liquidato le fatture ai fornitori in una media di 26 giorni, al di sotto del limite di legge fissato in 30 giorni.
Tra i risultati rivendicati dall’assessorato figura inoltre la chiusura della lunga vertenza con Adria Nuoto relativa alle passate gestioni della piscina comunale. La controversia si è conclusa con una transazione da 300 mila euro, a fronte di richieste iniziali superiori al milione di euro.
Importante anche il lavoro svolto sul recupero dei crediti. I residui attivi sono passati da circa 13 milioni di euro di inizio anno a 6,5 milioni a fine 2025, con una riduzione di oltre la metà. Contestualmente è diminuito anche il Fondo crediti di dubbia esigibilità, sceso da 7,2 a 6,4 milioni di euro.
«Si tratta di risultati particolarmente significativi – conclude Simoni – ottenuti in un anno complesso, caratterizzato anche da numerosi pensionamenti e trasferimenti di figure importanti all’interno della macchina comunale. Nonostante questo siamo riusciti a mantenere elevati livelli di servizio e di operatività».
L’amministrazione guarda ora al 2026 forte di un avanzo libero pari a circa 1,4 milioni di euro, risorse che potranno essere impiegate per finanziare nuovi interventi e progetti sul territorio comunale.
Per l’opposizione, che non ha votato il documento, i risultati sarebbero invece solo “ordinaria amministrazione” (LEGGI ARTICOLO).

















