COSTA DI ROVIGO – La vicenda Ecopol entra ufficialmente nell’agenda politica di Costa di Rovigo. Il Consiglio comunale convocato per mercoledì 17 giugno alle 21 dedicherà infatti l’ultimo punto all’ordine del giorno al progetto dell’impianto di trattamento rifiuti che la società intende realizzare nel territorio comunale di Rovigo, ma a ridosso di numerosi centri abitati confinanti.
Come riportato nell’avviso di convocazione, il quinto punto prevede un «dibattito e discussione sul potenziale insediamento di un impianto di trattamento di rifiuti con ricaduta nel territorio locale». Una formulazione che apre a una discussione pubblica destinata a coinvolgere amministratori, tecnici e consulenti chiamati a illustrare gli aspetti ambientali e territoriali del progetto.
L’iniziativa arriva al termine di mesi di confronto istituzionale e amministrativo. Il procedimento autorizzativo è stato recentemente sospeso dalla Provincia di Rovigo per 180 giorni (LEGGI ARTICOLO), accogliendo la richiesta della stessa Ecopol di disporre di ulteriore tempo per integrare la documentazione progettuale e rispondere alle numerose osservazioni pervenute da enti, associazioni e cittadini.
Tra i soggetti che hanno formalmente presentato osservazioni figurano anche i Comuni confinanti. Il sindaco di Costa di Rovigo Gian Pietro Rizzatello, insieme ai colleghi di Lusia e Villanova del Ghebbo, aveva infatti sottoscritto una serie di rilievi tecnici e ambientali esprimendo forti preoccupazioni per le possibili ricadute sul territorio (LEGGI ARTICOLO).
Preoccupazioni condivise anche oltre i confini provinciali. Tra gli enti che hanno presentato osservazioni figura infatti anche il Comune di Barbona (LEGGI ARTICOLO), in provincia di Padova, che ha evidenziato potenziali impatti sull’area situata al di là dell’Adige.
Nelle scorse settimane il dibattito si è ulteriormente acceso dopo la pubblicazione delle controdeduzioni con cui Ecopol ha replicato alle osservazioni ricevute, sostenendo di aver chiarito i principali aspetti contestati del progetto (LEGGI ARTICOLO). Una posizione che non ha però convinto i comitati ambientalisti e i gruppi civici contrari all’impianto, che continuano a ritenere aperte numerose questioni di carattere ambientale, sanitario, territoriale e politico.

Secondo quanto emerge alla vigilia del Consiglio comunale, l’obiettivo dell’assemblea costese sarebbe quello di arrivare all’approvazione di un documento condiviso da maggioranza e minoranza che esprima una posizione di netta contrarietà all’insediamento dell’impianto.
Una scelta che potrebbe rappresentare un passaggio politico significativo nella vicenda. L’attesa per la seduta è infatti elevata e non si esclude che l’iniziativa possa essere replicata anche in altri consigli comunali dell’area interessata, dando vita a una presa di posizione coordinata dei territori che ritengono di poter subire gli effetti dell’impianto pur non ospitandolo direttamente.
La seduta sarà pubblica e si preannuncia particolarmente partecipata, in un momento in cui il futuro del progetto resta sospeso in attesa della ripresa dell’iter autorizzativo provinciale e delle valutazioni del Comitato tecnico regionale chiamato a esprimersi sull’intervento.
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