Presentato il romanzo storico su Sant’Antonio

Il Circolo di Rovigo, con il Patrocinio del Comune di Rovigo-Assessorato alla Cultura, ha presentato al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo il libro “Antonio segreto-La forza di un uomo” di Nicola Vegro, il primo romanzo storico sulla vita di Sant’Antonio di Padova.

ROVIGO – Nei giorni scorsi il Circolo di Rovigo, con il Patrocinio del Comune di Rovigo-Assessorato alla Cultura, ha presentato al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo il libro “Antonio segreto-La forza di un uomo” di Nicola Vegro, il primo romanzo storico sulla vita di Sant’Antonio di Padova. Ha introdotto l’incontro il presidente del Circolo Paolo Avezzù che ha presentato l’autore Nicola Vegro, regista, sceneggiatore ed autore di documentari e cortometraggi, che vanta una collaborazione come aiuto regista con Ermanno Olmi in “Lunga vita alla signora”, film con cui ha vinto nel 1987 il Leone d’argento al Festival di Venezia. Questo romanzo, ha esordito Vegro, ha avuto una gestazione di oltre 20 anni, nato prima come un progetto per un film, è poi diventato un romanzo di successo, che presto avrà anche un seguito.

Il libro si basa su documenti ed avvenimenti storici e parte dal 1219 quanto Sant’Antonio, allora Frate Fernando era un frate agostiniano nel Convento di Coimbra in Portogallo. L’incontro con cinque frati minori, di passaggio dal suo convento, gli cambia la vita, decide di cambiare ordine e di andare alla sequela di San Francesco e dei suo frati Minori. Nel maggio 1221 si reca ad Assisi, dove incontra San Francesco in occasione del grande raduno dei Frati Minori e lì si rafforza la sua adesione alla regola di povertà del Santo di Assisi. Nel 1222 a Forlì, per una situazione fortuita, inizia la sua vocazione di predicatore, che lo porterà a Bologna, in Francia e poi in tutto il Nord Italia, dove cresce la sua fama di santità, operando i primi miracoli e convertendo città intere. Finisce la sua vita a Padova, dove prima di morire il 13 giugno 1231 lascerà segni profondi, come l’editto fatto emanare dal podestà di Padova con cui rendeva liberi i carcerati per debiti, frutto della sua battaglia contro l’usura imperante. Dal libro di Vegro emerge non solo un Antonio religioso, ma un santo che, come ha sottolineato l’autore, dovrebbe essere di esempio per chi fa politica, perché ha inciso anche sulla vita sociale, civile e politica del suo tempo.

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