ROVIGO – La conferenza stampa con cui l’ex assessore al Bilancio Giuliana Bregolin ha spiegato le ragioni della sua rottura con Palazzo Nodari (LEGGI ARTICOLO) continua a produrre effetti nel dibattito politico cittadino. A intervenire, nuovamente (LEGGI ARTICOLO), è Antonio Rossini, capogruppo della lista civica “Noi per Rovigo”, che definisce l’uscita pubblica di Bregolin «un vero manifesto politico, lucido e coraggioso».
Secondo Rossini, l’analisi dell’ex assessore è andata oltre le critiche finora emerse anche dai banchi dell’opposizione in Consiglio comunale, mettendo in luce problemi strutturali dell’Amministrazione guidata dalla sindaca Valeria Cittadin. In particolare, desta preoccupazione l’ipotesi di una “cabina di regia” che influenzerebbe le decisioni della Giunta: «Una conferma – afferma Rossini – delle mie preoccupazioni su figure che, con consigli errati e approssimativi, hanno trascinato la sindaca in un percorso sempre più confuso e impantanato».
Tra i passaggi più delicati, Rossini richiama le osservazioni di Bregolin sulla gestione del bilancio comunale, accusata di procedere per interventi “a spot”, senza una visione strategica per lo sviluppo della città, proprio mentre Rovigo deve fare i conti con calo demografico, difficoltà occupazionali e riduzione delle opportunità. «Un campanello d’allarme forte – sottolinea – che la sindaca ha colpevolmente ignorato».
Particolarmente significativo, per Rossini, è anche il fatto che la sfiducia politica arrivi da un’esponente della stessa lista civica della sindaca. Un elemento che, a suo giudizio, rende ancora più grave il quadro, soprattutto alla luce delle dichiarazioni sul confronto politico interno, definito sterile e privo di risultati concreti.
Non meno pesanti le parole dell’ex assessore sul tema delle variazioni di bilancio, «subite» e «non sempre del tutto chiare». «Sono affermazioni – rimarca Rossini – che non possono essere sottovalutate e che impongono chiarimenti immediati e trasparenti».
Il capogruppo di “Noi per Rovigo” allarga infine lo sguardo al clima generale della città: «I cittadini sono stanchi di una politica fatta di presenze istituzionali, foto e passerelle, mentre i problemi reali restano irrisolti e le promesse disattese». Da qui l’appello diretto alla sindaca Cittadin: «È il momento di prendere atto della realtà. Servono una visione d’insieme, maggiore umiltà, assessori scelti per competenza e merito, non per imposizioni o amicizie, e un bilancio più attento alle famiglie in difficoltà e alle persone fragili, in linea con i valori del mondo cattolico».
Per Rossini, le dimissioni di Giuliana Bregolin segnano dunque un passaggio politico che l’Amministrazione non può liquidare come un episodio isolato, ma che impone una riflessione profonda sul governo della città.
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