Oggi come allora sono stati moltissimi i fedeli che hanno raggiunto il santuario mariano per partecipare alle dieci messe previste nel corso della giornata

LENDINARA (Rovigo) –  La festa di devozione a Maria, che ha dato origine 358 anni fa alla fiera del settembre lendinarese, ha trovato il suo apice l’8 settembre con la messa solenne celebrata dal vescovo Pierantonio Pavanello.

La devozione mariana, infatti, precedette di alcuni decenni il decreto del 1665 col quale il Senato della Serenissima acconsentì alla richiesta d’istituire la fiera nei giorni 8, 9 e 10 settembre, rispondendo alla richiesta dei lendinaresi che cercarono con la fiera di trarre anche un vantaggio economico da quell’afflusso di forestieri che arrivavano a Lendinara per venerare la statuetta della Madonna nera.

Oggi come allora sono stati moltissimi i fedeli che hanno raggiunto il santuario mariano per partecipare alle dieci messe previste nel corso della giornata, pregare nella Cappella del Bagno e bere l’acqua della fonte ritenuta miracolosa.

Forse anche per questo, il Vescovo nell’omelia ha richiamato alla necessità della coerenza dicendo: “Troppo spesso cadiamo nella tentazione di essere cristiani solo in alcuni momenti e in alcuni luoghi, lasciando che tutto il resto della nostra vita segua altri criteri…ricorrendo spesso a dichiarazioni esterne non compatibili pensieri, comportamenti, decisioni coerenti con il Vangelo”.

“Dall’alba a notte fonda – racconta una fedele – è stato un incessante pellegrinaggio”.

Quasi commosso, a chiusura della giornata, il priore dom Luca Boldrin, ha sottolineato la straordinarietà della devozione che ha potuto cogliere nei fedeli. Il programma delle feste patronali è comunque ancora ricco di appuntamenti. In Santuario si troveranno bambini e famiglie, anziani e malati con l’Unitalsi, i giovani che hanno partecipato alla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona, gli automobilisti, gli ex chierichetti e soprattutto ancora tanti fedeli. 

Perla parte, per così dire laica, il clima della festa si è comunque respirato, tra le bancarelle del mercato fieristico e dei mercatini e nelle iniziative fieristiche, che continueranno oggi (il clou sarà la ritrovata tombola di 5mila euro) e domai col mercato fieristico, i mercatini dell’artigianato e dell’hobbistica, l’ormai tradizionale giro in canotto sulle acque dell’Adigetto, in attesa dello spettacolo piromusicale, attorno alle 23.30, nella zona del luna park.

Ugo Mariano Brasioli

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