Nuovo direttore condiviso con l'Iras di Rovigo, da 5 a 7 euro in più al giorno per gli ospiti, 400.000 euro dall'Ulss 5 Polesana, sono alcune delle manovre per risanare la Casa del Sorriso

BADIA POLESINE (Rovigo) – C’è poco da sorridere alla locale struttura per anziani di Badia Polesine, a 10 giorni dall’insediamento del nuovo Cda nessuna comunicazione ufficiale se non da quanto pubblicato all’albo pretorio online. Confermate le anticipazioni (LEGGI ARTICOLO) con Tommaso Zerbinati (Lega) riconfermato presidente del della Casa del Sorriso, così come Daniele Rossi (Forza Italia) confermato come vice mentre non si capisce ancora il vero ruolo di Adino Rossi, se espressione della minoranza o stampella di Zerbinati. Per i due nuovi componenti nominati, Simonetta Turri e Riccardo Grabbio, al momento non si conosce neppure il volto.

Il Cda dovrebbe guidare l’Ente almeno fino al 21 novembre 2027 (il condizionale è d’obbligo giacché la Regione si riserva un biennio per decidere l’eventuale commissariamento) per portare l’Ente fuori dalle secche di una situazione a dir poco drammatica.

Insomma, la glasnost (che pretenderebbe chiarezza nei rapporti politici e sociali, pubblicità e trasparenza nell’informazione) non è approdata alla Casa del sorriso e bisogna accontentarsi delle scarne informazioni date dal sindaco Giovanni Rossi, a fine consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO). La Casa del sorriso resta un’Ipab di diritto pubblico e, in ogni caso, resta o dovrebbe rimanere patrimonio della comunità.

Il sindaco, come ha esternato ieri sera in consiglio comunale, per la verità appare ottimista sulla possibilità di dimezzare il buco di 880mila euro. Conta sui 400mila euro che dovrebbero arrivare dall’Ulss 5 Polesana, sulla possibilità di avere quasi tutti i letti occupati e sull’ipotesi di accogliere al primo piano del Villaggio del sole una ventina di ospiti provenienti da Casa Serena di Rovigo. “Grazie ai rapporti stabilizzatisi con l’azienda sanitaria spero anche di riempire il nucleo S.A.P.A.” aggiunge Giovanni Rossi. Sempre secondo il sindaco, il piano industriale di risanamento sarà finalmente presentato in aula consigliare dal Cda della Casa presumibilmente entro febbraio prossimo, fermo restando che dovrà essere approvato dall’Ulss.

Infine il primo cittadino, amico personale del Commissario straordinario dell’Iras di Rovigo Tiziana Stella, ha accennato alla possibilità di condividere il direttore dopo le dimissioni di Nadia Caramore (LEGGI ARTICOLO) dimezzandone i costi.

Quel che è certo però è, che in mancanza di provvedimenti governativi di sostegno (per il momento assenti nel decreto governativo “Sostegni ter” del marzo scorso), come ha paventato il presidente dell’Uripa si profila un aumento medio delle rette che sarà dai 5 ai 7 euro al giorno.

Ugo Mariano Brasioli

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