ROVIGO – Una tegola in piena regola. La FemiCz Rovigo perde Alberto Chillon per squalifica, ma l’arbitro della sfida Bottino di Roma, ed il TMO, non avevano ravvisato gli estremi per punizioni severe.
Il citing commissioner Stefano Marrama, e non altri protagonisti della semifinale di ritorno di domenica 15 maggio tra FemiCz Rovigo e Valorugby, ha citato Chillon, subentrato nella ripresa al posto di Visentin. Nodo del contendere un presunto fallo antigioco.
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“Al 62.28 poco oltre la linea dei 10m del Valorugby, dopo un punto d’incontro, il 21 del Rovigo, Alberto Chillon, è in possesso del pallone e sta per passarlo ai propri tre quarti. Il 9 del Valorugby, Gonzalo Garcia, lo contrasta e gli fa perdere il pallone in avanti. L’arbitro, che stava giocando un vantaggio per il Rovigo, fischia per tornare sul punto della precedente infrazione. A quel punto il 9 del Valorugby caduto a terra dopo il contrasto trattiene il pallone, che invece il 21 del Rovigo, in piedi, vuole recuperare velocemente senza riuscirci. Dato che il 9 Valorugby non lascia il pallone, il 21 del Rovigo comincia a tirare per la maglia il 9 Valorugby. Successivamente in difesa del suo 9, interviene il 7 del Valorugby, Eduardo Nicolas Sbrocco, che spinge indietro con entrambe le braccia e con forza il 21 del Rovigo. Questo ultimo cade a terra sulla propria schiena e da terra con i piedi in aria scalcia il 7 del Valorugby, che è sui propri piedi, colpendolo con il piede destro sullo stomaco e con il piede sinistro sulla zona inguinale, a quanto si può desumere dalle immagini. Il 7 del Valorugby rimane a terra e viene soccorso dai propri sanitari, riprende poi a giocare. Il 9 del Valorugby ed il 21 del Rovigo non riportano apparenti infortuni in questa azione.
L’arbitro controlla l’azione con il TMO e decide di tornare sul punto dell’infrazione originale, per il quale stava giocando il vantaggio.
A mio giudizio l’azione del 21 del Rovigo costituisce un fallo di antigioco poiché con un sufficiente livello di forza, egli colpisce l’avversario scalciando con entrambi i piedi in modo pericoloso, considerata anche la delicatezza delle zone colpite.
A fine gara, alla presenza team manager Luca Manghi, ho intervistato brevemente il 7 del Valorugby, il quale mi ha confermato che nell’azione descritta più sopra:1) è stato raggiunto da due calci del n.21 Alberto Chillon, 2) è stato colpito allo stomaco ed al “basso ventre”, 3) ha continuato a giocare dopo le cure dei sanitari”.
Il Giudice sportivo Marco Cordelli, nonostante una dettagliata difesa della Rugby Rovigo Delta, ha accolto in toto la tesi del commissario delle citazioni, squalificando Alberto Chillon per un mese fino al 15 giugno. Salterà la finale del 28 maggio contro il Petrarca Padova.
La FemiCz Rovigo può presentare Appello, e lo farà sicuramente. Se venisse confermata la squalifica in panchina, come mediano di mischia ci sarà Lucchin con Visentin titolare.

















